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Via libera del Consiglio dei Ministri alla finanziaria: ipotesi fiducia

È stato approvato il 14 ottobre 2010 dal Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell'Economia e delle Finanze Giulio Tremonti, il disegno dì legge di stabilità ed il disegno di legge di approvazione del bilancio di previsione dello Stato per il triennio 2011-2013, le leggi che vanno a comporre la manovra triennale di finanza pubblica, secondo quanto stabilito dalla legge n. 196 del 2009, legge di riforma della contabilità e della finanza pubblica che ha mandato in pensione la vecchia legge finanziaria. Per quanto riguarda il ddl stabilità gli interventi si sono contenuti in 1000 milioni per il 2011, 3000 milioni per il 2012 e 9500 milioni per l'anno 2013. Tali operazioni, essendo rimodulazioni di risorse già inserite in bilancio, fa sapere il governo, “non comportano effetti nel conto economico della pubblica amministrazione”. “Oggi il cdm – ha dichiarato Tremonti durante la conferenza stampa al termine di un Consiglio dei Ministri durato poco più di trenta minuti - ha approvato il ddl stabilità con il bilancio dello stato. E' un documento nuovo che riflette la nuova legge di contabilità dello Stato che contiene la legislazione vigente, questa costituita tanto dalla finanziaria triennale quanto dalla manovra di luglio. E' un documento molto tecnico”. Per quanto riguarda il ddl di bilancio di previsione dello Stato, i dati complessivi espongono un decremento delle spese finali per un importo di circa 11,6 miliardi di euro da attribuirsi alla manovra estiva di finanza pubblica, il decreto-legge n. 78 del 2010, per tanto “gli effetti complessivi della manovra stessa – si legge dalla nota diffusa dal Cdm - appaiono consolidati nell'andamento delle spese finali relative agli anni 2012 e 2013. “Il documento – ha infatti commentato il Ministro Tremonti - riflette la contabilità in atto e non opera, non introduce varianti rispetto all'impianto di luglio. Se ci sono opportunità o necessità – ha concluso il Ministro - come ogni anno saranno gestite con il decreto di fine anno”. Secondo quanto emerge dal comunicato diffuso dal Governo, il Consiglio dei Ministri ha dato l'assenso per porre la fiducia.
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(15/10/2010 - Luisa Foti)
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