Sei in: Home » Articoli

Illegittimo bando che prescrive elevato volume di affari come requisito per partecipare alla gara

Con la sentenza n. 16450 del 8 giugno 2010, il Tar Lazio ha stabilito che è illegittimo il requisito di un bando di gara che dispone, per partecipare alla gara di un appalto pubblico, un certo elevato volume di affari. La sentenza è l'esito del ricorso proposto da un'azienda che era stata esclusa per la procedura di affidamento di un appalto del servizio di pulizia. Il bando di gara prevedeva per la partecipazione un giro di affari di oltre 8 milioni di euro. Il Tar, nella motivazione ha spiegato che pur rientrando nella discrezionalità tecnica della stazione appaltante, “la facoltà di scelta e di fissazione dei parametri e criteri da prendere in considerazione ai fini della valutazione della capacità economica, tecnica e finanziaria dei concorrenti” questa discrezionalità rimane sottratta al sindacato giurisdizionale “salvo che il suo esercizio esorbiti dalle regole di logicità, coerenza, adeguatezza e manifesta irrazionalità, ravvisabile allorché la distribuzione non sia equilibrata od alteri la funzione tipica dei diversi elementi di valutazione rispetto all'oggetto ed ai fini dell'appalto”. Il tribunale ha infatti aggiunto che “un'irragionevole e sproporzionata indicazione dei requisiti di ammissione alla gara è in grado, mutuando principi di derivazione comunitaria, di provocare un ingiustificato restringimento della concorrenza tra le imprese del settore, vanificando uno degli obiettivi delle regole poste a presidio delle procedure ad evidenza pubblica”. Nel caso si specie, il requisito censurato dal Tar è quello in base al quale l'impresa partecipante deve possedere la massima fascia di classificazione prevista dal D. M. n. 274/1997 (e cioè un volume d'affari che sia superiore a € 8. 263. 310,00), criterio risultato irragionevole e sproporzionato in relazione alla natura ed al valore dell'appalto.
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
(12/06/2010 - Luisa Foti)
Le più lette:
» Cassazione: il giudice non può mortificare gli avvocati con compensi irrisori
» Il figlio che non aiuta i genitori commette reato
» Anatocismo: cacciato dalla porta, torna dalla finestra
» Sesso in macchina: cosa si rischia oggi?
» Multe e bolli: come si rottamano e cosa si risparmia
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF