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Cassazione: E' lecito dare del "nazifascista" a chi fa parte di un partito di estrema destra

La quinta sezione penale della Corte di Cassazione ha stabilito che non costituisce reato tacciare gli esponenti di un partito di estrema destra come "neonazisti" o "nazifascisti" giacchè sussiste l'esimente del diritto di critica. Secondo la Corte esiste una collusione e una vicinanza storica tra fascismo e nazismo e se un partito "si rifà piú o meno esplicitamente all'ideologia fascista" è giustificato l'uso di espressioni e parole sferzanti caratterizzate da una forza polemica che risulta comunque proporzionata all'oggetto della critica. Nella parte motiva della sentenza (n. 19449/2010) la Corte ripercorre la Storia dello stato italiano ed afferma che vi è una base di verità nella critica che identifica nazismo e fascismo nel quadro delle scelte di razzismo che risultano dalla storia ufficialmente documentata.
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(22/05/2010 - Roberto Cataldi)
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