Sei in: Home » Articoli

Cassazione: E' reato minacciare il licenziamento di un dipendente

La Corte di Cassazione, V sez. penale con sentenza n. 11891/2010, ha stabilito che commette un reato il datore di lavoro “che minaccia il licenziamento a un dipendente che non accetta “di svolgere l'attività lavorativa fuori del normale orario di servizio”. Il caso ha riguardato un capo reparto che, riprendeva un'impiegata per non aver accettato di svolgere l'attività lavorativa fuori dal normale orario di servizio, asserendo che “l'avrebbe messa a fare del lavoro molto pesante o con macchinari difficili da utilizzare di modo che sarebbe stata costretta a licenziarsi per non stressarsi” e prospettandole, con la minaccia di licenziamento, un “ingiusto danno”. Secondo la Suprema Corte, tale comportamento, integra i reati di minacce e di violenza privata.
Per tale motivo, il capo reparto è stato condannato al pagamento di una multa di 51 euro e, al risarcimento dei danni alla lavoratrice
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
(03/04/2010 - Francesca Bertinelli)
Le più lette:
» Ddl salvaciclisti: multe fino a 651 euro per chi sorpassa a meno di un metro e mezzo di distanza
» Catasto: è gratuita la consultazione delle visure
» PAS: non è una patologia ma un comportamento illecito
» Condominio: gli odori della cucina disturbano i vicini? È reato
» WhatsApp: solo 2 minuti di tempo per cancellare i messaggi
In evidenza oggi
Colpo di frusta: l'accertamento strumentale non serveColpo di frusta: l'accertamento strumentale non serve
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF