Sei in: Home » Articoli

Cassazione: dipendente utilizza impropriamente carta di credito aziendale? Legittimo il licenziamento.

Con la sentenza n. 6965 depositata il 23 marzo 2010, la Corte di Cassazione ha stabilito che è legittimo il licenziamento per giusta causa del dipendente che, in possesso di una carta di credito aziendale, la utilizzi per proprie spese personali. Su ricorso proposto dal direttore generale di una azienda che aveva speso migliaia di euro con la Carte di credito aziendale, la sezione lavoro del Palazzaccio ha stabilito che “la disponibilità della Carta era riservata solo per le spese aziendali, non per quelle personali” pertanto “non ha dunque errato la sentenza impugnata nell'affermare che si trattava di inadempimento ad un obbligo che presupponeva la massima correttezza da parte del beneficiario”. Anche volendo escludere il reato di appropriazione indebita – continua la Corte – “emergeva un comportamento ripetutamente irregolare da parte del dipendente, posto in essere in violazione del patto, secondo cui la disponibilità della carta era riservata solo per le spese aziendali, non per quelle personali”. Infine, la facoltà di compensazione dei prelievi, addotta dal dipendete come rimedio alla violazione è “irrilevante” in quanto “la pattuizione non consentiva alcun tipo di compensazione, dovendo i prelievi essere circoscritti alle spese inerenti alla prestazione lavorativa”.
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
(05/04/2010 - Luisa Foti)
Le più lette:
» Il reato di violenza privata
» Stalking bancario: reato anche per l'incaricato dell'agenzia di recupero crediti
» Biciclette: multe fino a 651 euro per chi sorpassa a meno di un metro e mezzo di distanza
» Gli eredi legittimi: chi sono e quale è la differenza con i legittimari
» Colpo di frusta: niente risarcimento senza Tac
In evidenza oggi
Ddl salvaciclisti: multe fino a 651 euro per chi sorpassa a meno di un metro e mezzo di distanzaDdl salvaciclisti: multe fino a 651 euro per chi sorpassa a meno di un metro e mezzo di distanza
L'ombra del dubbio: quando il caso limite mette in crisi il sistema giudiziarioL'ombra del dubbio: quando il caso limite mette in crisi il sistema giudiziario
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF