Studio Cataldi: notizie giuridiche e di attualità
Home Notizie giuridiche Notizie di attualità Ultima ora

News per il tuo sito Feed rss news Consulenza legale Newsletter Giuridica Toolbar Giuridica



Responsabilità medica Infortunistica stradale Diritto Civile Diritto Penale Diritto del Lavoro Diritto Previdenziale Diritto di Famiglia Diritto Commerciale Diritto Costituzionale Diritto Amministrativo Tributario e Fiscale Immigrazione Condominio Tutti gli argomenti



Studi legali Consulenze legali Riviste e portali


Salute e benessere Traduttore Messaggi SMS gratis Biglietti da visita Tutto sul tempo libero»

Sentenza penale irrevocabile? Il giudice tributario non può utilizzarla come base per la sua decisione anche se si tratta dello stesso argomento


Con la sentenza n.3564 depositata il 16 febbraio 2010, la quinta sezione civile della Corte di cassazione ha stabilito che il giudice tributario non può limitarsi a rilevare l'esistenza di un provvedimento penale favorevole al contribuente e assumersi automaticamente gli effetti nel giudizio di sua competenza ma deve, in ogni caso, verificare e spiegare congruamente in motivazione le ragioni per cui gli elementi concreti accertati dal giudice penale abbiano rilevanza per la soluzione del caso sottoposto al suo esame. Questa decisione è l'esito del ricorso proposto dall'agenzia delle Entrate e accolto dagli Ermellini. In sostanza, i giudici di legittimità, cassando la sentenza e rinviandola alla commissione regionale tributaria, hanno infatti stabilito che a seguito del mutato quadro normativo (l'art.12, 1°comma, del d. l. 10 luglio 1982, n. 429, convertito in legge 7 agosto 1982, n.516 - che regolava l'efficacia nel processo tributario del giudicato penale sui reati fiscali -, è stato abrogato prima implicitamente dall'art.654 del nuovo codice di procedura penale, poi espressamente dall'art. 25, lett.d), d. l.vo. 10 marzo 2000, n.74 (Cass. nn. 1948/2004, 11272/2001, 9410/2000), "più in generale, e quindi anche con riferimento a sentenza penali pronunziate a seguito di dibattimento, si ritiene che ... nessuna automatica autorità di cosa giudicata possa più attribuirsi nel giudizio tributario (neppure) alla sentenza penale irrevocabile, di condanna o di assoluzione, emessa in materia di reti fiscali, ancorché i fatti accertati in sede penale siano gli stessi per i quali l'amministrazione finanziaria ha promosso l'accertamento nei confronti del contribuente, dal momento che nel processo tributario vigono i limiti in materia di prova... Di modo che l'imputato assolto in sede penale, anche piena formula (per non aver commesso il fatto o perché il fatto non sussiste), potrebbe tuttavia essere responsabile fiscalmente, qualora l'atto impositivo risulti fondato su validi indizi, insufficienti per un giudizio di responsabilità penale, ma adeguati, fino a prova contraria da parte dello stesso contribuente, a giustificare in tutto o in parte il debito tributario".
(21/02/2010 10:00 - Autore: Luisa Foti) - Cita nel tuo sito  | Commenti




Twitter Delicious Facebook Digg Stumbleupon Favorites More RSS giuridici
Vedi ultimi commenti | Commenta questo articolo:
blog comments powered by Disqus

Raccolta normativa Sentenze Cassazione Codici OnLine Legge Finanziaria




Danno biologico Tariffe avvocati Scorporo fatture Formulari OnLine Ricerca libri giuridici Interessi legali Rivalutazione monetaria Aste giudiziarie Ricerca CAP Numeri telefonici Esame avvocato Corso concorso in magistratura Tutte le risorse»


Ultima ora Legge Finanziaria Giornali e riviste Previsioni Meteo

Lo staff |  Contattaci |  Notizie giuridiche |  Notizie di attualità |  Leggi e sentenze |  Consulenza legale |  Chat line
© Studio Cataldi 2001-2012