Sei in: Home » Articoli

Il periodo di mancato preavviso escluso dal computo del Tfr

Il preavviso di licenziamento non ha efficacia reale, bensì obbligatoria, con la conseguenza che, contrariamente a quanto deciso talvolta (Cass. 21 maggio 2007, n. 11740) il rapporto di lavoro non prosegue sino alla scadenza del preavviso, con i connessi diritti ed obblighi (Cass. n. 21216/2009). Al contrario, nel caso in cui una delle parti eserciti la facoltà di recedere con effetto immediato, il rapporto si risolve immediatamente, con l'unico obbligo della parte recedente di corrispondere l'indennità e senza cha da tale momento possano avere influenza eventuali avvenimenti sopravvenuti, ameno che la parte recedente ( nell'esercizio del suo diritto potestativo) acconsenta alla continuazione del rapporto sino al termine del periodo di preavviso (Cass. n. 14495/2008) Pertanto la Corte ha ritenuto che dal computo delle mensilità aggiuntive, delle ferie e del Tfr, dovesse essere escluso il periodo di mancato preavviso in quanto, essendo mancato l'effettivo servizio, il lavoratore aveva diritto esclusivamente alla indennità sostitutiva del preavviso ma non anche al suo calcolo nelle mensilità supplementari, ferie e Tfr. (Cass. n. 21216/2009).
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
(21/12/2009 - Francesca Bertinelli)
Le più lette:
» Divorzio: addio definitivo all'assegno se lei convive con un altro
» Milleproroghe: le misure per gli avvocati
» Falsi certificati di malattia: carcere e multe fino a 1.600 euro anche per il medico
» Infortuni: arriva il reato di omicidio sul lavoro
» Il giudice può perquisire la borsa dell'avvocato
In evidenza oggi.
Infortuni: arriva il reato di omicidio sul lavoro
Avvocati sans papier: nessuna incompatibilità
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF