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Truffe in internet: dilagano dialers, spamming e false vendite. Ecco come difendersi

Diventano sempre più frequenti le truffe in internet ai danni dei consumatori. Dialers, false vendite, fantomatici concorsi a premi e lotterie e,, non ultimo, lo spamming che affolla le nostre caselle di posta elettronica. Insomma diventa sempre più difficile per i cibernauti navigare in rete senza incorrere in queste trappole allestite da veri e propri maghi della truffa. È a quanto pare è sempre più in crescita l'uso dei cosiddetti dialers. Si tratta di programmi che all'insaputa dell'utente aprono una connessione a numeri telefonici a pagamento. Questi programmi che arrivano al nostro pc come file con estensione .exe disconnettono il modem dal provider e poi lo ricollegano a una numerazione a pagamento che fa lievitare la bolletta. Spesso vi sono programmi che impostano una connessione automatica a numeri internazionali e che una volta scaricati e lanciati consentono di scaricare loghi, suonerie, mp3 e film pornografici facendo pagare all'utente un costo che arriva fino a 2,5 euro+iva al minuto. Anche se per legge i siti che fanno uso dei dialers sono obbligati a comunicare all'utente che la connessione è a pagamento, di fatto i gestori fanno di tutto per rendere poco chiara questa informazione. All'atto pratico se un utente si mette a scaricare qualche brano mp3 con una connessione di circa un''ora e mezza finirà per pagare al costo medio di 3 euro (iva inclusa) al minuto la bellezza di 270 euro. Se poi si considera che basterebbero pochi euro per scaricare legalmente brani mp3 da siti qualificati (come http://www.messaggeriedigitali.it/ oppure Imusic di Libero si comprende come l'intento di alcuni gestori sia proprio quello di truffare l'utente. Ora però la Corte di Cassazione, venendo in contro a chi subisce queste truffe online, ha stabilito che nel caso in cui l'utente contesti gli addebiti in bolletta Telecom, anche quelli relativi all'uso di numeri a pagamento per la connessione ad internet, la stessa Telecom Italia dovra' fornire i tabulati delle telefonate nella loro interezza.
A molti è capitato che non avendo pagato le fatture Telecom che contenevano addebbiti dovuti a dialers si sono visti tagliare la linea. Proprio per questo la Corte ha deciso che, in caso di contestazione degli addebiti, Telecom dovra' rinviare la disattivazione della linea fino alla fornitura dei tabulati completi delle chiamate.
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(14/10/2009 - Roberto Cataldi)
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