Sei in: Home » Articoli

Studi settore: CGIA, sentenza Cassazione motivo per non adeguarsi

In relazione alla recente sentenza della Corte di Cassazione che ha dichiarato illegittimo l'accertamento basato solo sugli studi di settore la CGIA ha dichiarato che la decisione costituisce ''un ulteriore motivo per non adeguarsi''. Il segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi, in particolare ha ricordato che a partire dal 2009 l'Agenzia delle Entrate ''ha ribadito con forza come gli studi di settore siano solo uno dei parametri sui quali si basera' il lavoro di accertamento fiscale. Se negli anni scorsi la non congruita' poteva potenzialmente far scattare un accertamento da parte del fisco, oggi e' stato chiarito che il mancato adeguamento non e' piu' l'unico elemento sufficiente a sostenere le ulteriori pretese Erariali in sede di contenzioso''. In sostanza, spiega Bertolussi se si va in contenzioso sara' l'Agenzia delle Entrate, e non piu' il contribuente, ''a dover dimostrare l'esistenza di maggiori ricavi non dichiarati.
Per questo, anche alla luce dell'ultima sentenza della Corte di Cassazione, stiamo invitando quegli operatori economici che sono vittime della crisi a non adeguarsi a quegli studi di settore che hanno pretese non giustificabili dopo il peggioramento del quadro economico avvenuto nell'ultimo anno''.
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
(30/07/2009 - Roberto Cataldi)
Le più lette:
» Cassazione: il giudice non può mortificare gli avvocati con compensi irrisori
» Il figlio che non aiuta i genitori commette reato
» Anatocismo: cacciato dalla porta, torna dalla finestra
» Sesso in macchina: cosa si rischia oggi?
» Multe e bolli: come si rottamano e cosa si risparmia
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF