Sei in: Home » Articoli

Cassazione: invia lettera con scorpione morto alla rivale, condannata

Ci possono essere mille modi diversi per fare un dispetto alla propria rivale, ma la realtà a volte supera l'immaginazione. Nella maggior parte dei casi si ricorre a telefonate anonime o all'invio di biglietti o messagi di vario genere. Questa volta però l'idea è stata a dir poco originale. una donna ha deciso di inviare alla sua rivale in amore alcune lettere anonime con la partcolartà di contenere all'interno uno scorpione morto. Uno scherzo che le è costato una condanna ad una multa di 400 euro per il reato di molestie. Nella sentenza resa dalla prima sezione penale della Corte (n.30306/2009) si i Gudci del Palazzacco ricostruiscono la vicenda e rilevano che la donna non si era accontentata delle solite (e forse oramai scontate) telefonate mute.
Per placare la sua ira aveva pensato di inviare appunto due lettere anonime con dentro la sgradita "sorpresa". Il caso è finito subito in Tribunale a seguito di denuncia e ne scaturiva una multa contro la quale la donna si è rivolta inutilmente in Cassazione. Nel ricorso la donna ha sostenuto che non può raffigurarsi nei suoi confronti l'ipotesi del reato di molestie per il semplice motivo di non essere a conoscenza del fatto che la rivale avesse una vera e propria fobia per gli scorpioni. Inutle dire che la Corte ha respinto il ricorso e non solo ha convaldato la multa di 400 euro ma ha anche condannato la donna al pagamento di 1.000 euro per avere fatto perdere tempo alla giustizia.
(22/07/2009 - Roberto Cataldi)
Le più lette:
» Avvocati e professionisti: è nata la prima polizza a tutela delle parcelle
» In arrivo gli sportelli di prossimità, dove non ci sono più i tribunali
» Separazione: addebito al marito per l'amicizia intima che fa sospettare il tradimento
» Trasferimento di strumenti finanziari come ipotesi di donazione diretta ad esecuzione indiretta
» Pensioni: riscatto gratis laurea legato al merito
In evidenza oggi
Le chat su WhatsApp valgono come provaLe chat su WhatsApp valgono come prova
Avvocati e professionisti: è nata la prima polizza a tutela delle parcelleAvvocati e professionisti: è nata la prima polizza a tutela delle parcelle
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF