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Sicurezza stradale: nuove norme in arrivo. Dalla targa personalizzata alla quida per i 17enni

Le nuove norme in arrivo sulla sicurezza stradale si annunciano come una vera e propria rivoluzione. Il testo di legge unificato al vaglio della commissione trasporti della camera prevede una disciplina più rigida ma anche alcune novità che faranno piacere agli automobilisti. Ci sarà tolleranza zero per chi si mette alla guida dopo aver alzato il gomito: neopatentati e autisti professionisti non potranno più bere neppure un goccio d'alcol. Diventerà anche obbligatorio nelle scuole l'insegnamento dell'educazione stradale. In favore degli automobilisti le nuove norme dispongono che i Comuni non potranno più ricorrere alle multe selvagge per finanziarsi. In sostanza il nuovo testo da un lato intende rafforzare il rigore della disciplina sulla sicurezza stradale ma dall'altro vuole riconoscere maggiore attenzione ai bisogni e ai diritti dei cittadini cercando di valorizzare la cultura della sicurezza. Si chiede maggiore responsabilità anche gli enti pubblici e chi gestisce le tratte stradali e autostradali tanto che una quota dei proventi delle multe sarà investita nel rafforzamento della segnaletica nel rinnovo dei guard-rail e nel rifacimento del manto stradale.

Ecco alcune delle principali novità:
  1. Divieto assoluto di bere alcolici per i giovani dai 18 ai 21 anni d'eta', per i neopatentati, per conducenti professionisti e per chi guida mezzi pesanti
  2. Scattano le manette con arresto per almeno 6 mesi per chi guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. Se poi si provoca un incidente c'è la revoca della patente
  3. Insegnamento dell'educazione stradale diventa obbligatorio a scuola dal 2010;
  4. Chi inverte il senso di marcia, attraversa lo spartitraffico o percorre contromano autostrade e strade extraurbane si vedrà revocare la patente di guida;
  5. In via sperimentale si utilizzerà una "scatola nera" sui veicoli per cui e' necessaria la patente di guida C, D o E e del "casco elettronico" per chi viaggia su due ruote;
  6. Chi ha compiuto 17 anni ed è in possesso della patente potrà guidare anche autoveicoli se accompagnato.
  7. Niente più appalti a terzi per autovelox. Comuni ed altri enti potranno usare autovelox e altri strumenti di controllo solo se di loro proprieta', e sempre che siano utilizzati con l'impiego di vigili. I vigili urbani, inoltre, non potranno effettuare controlli su autostrade e strade extraurbane principali.
  8. Più severità nelle autoscuole che dovranno rispondere a determinati criteri di idoneità.
  9. Obbligo per il medico di segnalazione al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti se un suo paziente e' affetto da una patologia che ne compromette la capacita' di guida
  10. Viene reintrodotta la targa personale il cui contrassegno non e' legato al veicolo, ma alla persona;
  11. Foglio rosa solo a chi ha superato l'esame teorico
Il relatore del provvedimento, Silvano Moffa, ha dichiarato: "Nel 2007 in Italia gli incidenti stradali hanno causato 5.131 morti e 325.850 feriti. Sono cifre che fanno pensare piu' a una guerra che alla normale circolazione stradale.
L'Italia e' in fondo alle classifiche europee per la sicurezza, solo Lussemburgo, Portogallo, Belgio e Grecia fanno peggio di noi. Gli incidenti causano allo Stato un costo sociale di oltre 31 miliardi di euro, una cifra colossale, pari al 2,4 per cento del Pil. Vero e' che l'introduzione della patente a punti ha invertito la tendenza, ma l'inasprimento delle sanzioni, di per se', non e' sufficiente a rafforzare la sicurezza".
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(13/07/2009 - Roberto Cataldi)
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