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Privacy: dati salute? Non vanno on line

Il Garante per la protezione dei dati personali (Newsletter del 25.6.2009) ha reso noto di aver bloccato la diffusione sul sito di una Pubblica Amministrazione dei dati sanitari di migliaia di disabili e di soggetti affetti da patologie e stati di invalidità presenti nelle graduatorie, provvisorie e definitive, degli iscritti negli elenchi del collocamento obbligatorio dei disabili, delle categorie protette e dei centralinisti telefonici non vedenti. Le graduatorie, liberamente accessibili dall'home page del sito istituzionale della PA, erano visibili integralmente e senza alcuna limitazione.
L'Autorità ha quindi previsto, per l'amministrazione, una sanzione pecuniaria di 40mila euro per illecito trattamento dei dati e ha stabilito che l'amministrazione, nel rispetto delle disposizioni di legge o del regolamento per il trattamento dei dati sensibili adottato dalla stessa, può effettuare i soli trattamenti di dati indispensabili per garantire la trasparenza delle graduatorie e il corretto svolgimento delle attività di avviamento al lavoro, avendo cura di verificare che in nessun caso siano diffusi informazioni idonee a rivelare lo stato di salute. L'Autorità ha comunque ricordato che tali informazioni possono essere conosciute dalle persone che ne hanno diritto esercitando il diritto di accesso agli atti amministrativi, fatto salvo dalla normativa sulla privacy.
(28/06/2009 - Avv.Cristina Matricardi)
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