Sei in: Home » Articoli

Cassazione: banca si oppone al rimborso IVA? Il contribuente deve adire la Commissione tributaria

Le Sezioni Unite Civili della Corte di Cassazione (Sent. n. 9668/2009) hanno stabilito che dinanzi a un rifiuto del fisco di rimborsare l'IVA, il contribuente deve proporre impugnazione davanti alla commissione tributaria. La Corte ha infatti evidenziato che “nel vigore del d.P.R. n. 635 del 1972, queste Sezioni Unite hanno affermato che la domanda diretta a conseguire la restituzione di somme versate a titolo di IVA, una volta che l'amministrazione abbia esplicitamente o implicitamente rifiutato il rimborso, rientra nella giurisdizione delle Commissioni tributarie, anche quando sia proposta, anziché dal contribuente, dal terzo resosi cessionario del relativo credito.
Il medesimo principio è stato ribadito anche nel vigore del d.lgs. n. 546 del 1992, in base al combinato disposto degli artt. 2 e 19 (SS.UU., ord. 23835/07). Secondo la giurisprudenza di queste Sezioni Unite, i presupposti di applicabilità della riserva alla giurisdizione tributaria riguardo alle controversie in tema di rimborso sono esclusi solo nel caso in cui ‘l'Amministrazione finanziaria abbia formalmente riconosciuto il diritto del contribuente al rimborso delle imposte e la quantificazione della somma dovuta, si che non residuino questioni circa l'esistenza dell'obbligazione tributaria, il quantum del rimborso o la procedura con la quale lo stesso deve essere effettuato' (…). Nello stesso senso è l'ordinanza n. 14331/2005, secondo cui l'unica eccezione alla giurisdizione delle Commissioni tributarie è rappresentata dall'ipotesi in cui ‘l'ente impositore abbia riconosciuto formalmente il diritto del contribuente al rimborso, si che la controversia non riguarda la risoluzione di una questione tributaria, la un mero indebito oggettivo di diritto comune'. La individuazione del soggetto legittimato a chiedere il rimborso, al contrario, non è questione estranea al rapporto tributario, attenendo al profilo soggettivo della vicenda di rimborso del tributo, cosicché – in difetto del formale riconoscimento, da parte dell'amministrazione, del diritto del cessionario al rimborso – la controversia introdotta dal terzo che assuma di essere cessionario del relativo credito è comunque rimessa alla giurisdizione delle Commissioni tributarie, anche se tale pretesa sia – in concreto – contrastata dall'Amministrazione solo per ragioni relative alla validità della cessione, il che, d'altro canto, può essere verificato solo dopo l'instaurazione del giudizio dianzi al giudice competente”.
(05/05/2009 - Avv.Cristina Matricardi)
Le più lette:
» Avvocati e professionisti: è nata la prima polizza a tutela delle parcelle
» In arrivo gli sportelli di prossimità, dove non ci sono più i tribunali
» Separazione: addebito al marito per l'amicizia intima che fa sospettare il tradimento
» Trasferimento di strumenti finanziari come ipotesi di donazione diretta ad esecuzione indiretta
» Pensioni: riscatto gratis laurea legato al merito
In evidenza oggi
Le chat su WhatsApp valgono come provaLe chat su WhatsApp valgono come prova
Avvocati e professionisti: è nata la prima polizza a tutela delle parcelleAvvocati e professionisti: è nata la prima polizza a tutela delle parcelle
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF