Sei in: Home » Articoli

Movimenti bancari sospetti? Sono sufficienti per l'accusa di fatture false

La terza sezione penale della Corte di Cassazione, ha stabilito che per il rinvio a giudizio dell'imprenditore con l'imputazione del reato di fatture false è sufficiente un conto corrente con movimenti sospetti. È quanto hanno stabilito gli Ermellini con la sentenza n.14933 del 7 aprile 2009. Secondo quanto si apprende dalla vicenda, il pubblico ministero presso il tribunale di Roma, chiedeva il rinvio a giudizio dell'imputato, per aver utilizzato fatture relative a operazioni commerciali inesistenti emesse dalla società s.r.l. per un totale di circa 2 mila euro e per aver l'imprenditore occultato le scritture contabili obbligatorie. Il Gup aveva dichiarato la nullità del rinvio a giudizio dell'imputato, sottolineando come i capi d'imputazione fossero stato rilevati in maniera troppo generica da non garantire all'imputato il suo diritto alla difesa.
Il pubblico ministero aveva proposto allora ricorso contro l'ordinanza del Gup. La Corte ha accogliendo il ricorso del Pubblico ministero, ha affermato che “era stata contestata l'inesistenza delle operazioni e non delle fatture, elemento costitutivo del reato”. Secondo il giudizio della Corte, il reato era stato accertato dagli accertamenti bancari effettuati. “Ne consegue – si legge nella sentenza - la completezza dell'imputazione nei limiti del possibile, tanto più che era stato anche l'occultamento delle predette fatture e delle scritture contabili, sottraendo quindi all'organo inquirente la possibilità di una maggiore specificazione mediante l'illegale sottrazione delle prove del reato”.
(16/04/2009 - Luisa Foti)
Le più lette:
» Trattamento fine rapporto: il calcolarlo online e il calcolo manuale
» Avvocati di strada: è boom di richieste per i legali gratuiti
» Appalto: la garanzia per vizi e difformità dell'opera
» Avvocati: oggi la manifestazione nazionale a Roma contro la Cassa Forense
» Avvocati: cos'è e come funziona la card per girare in Europa
In evidenza oggi
Strisce blu, sosta gratis se non c'è il bancomat: ecco il testo della sentenza e l'intervista allo studio legale che ha vinto la causaStrisce blu, sosta gratis se non c'è il bancomat: ecco il testo della sentenza e l'intervista allo studio legale che ha vinto la causa
Avvocati di strada: è boom di richieste per i legali gratuitiAvvocati di strada: è boom di richieste per i legali gratuiti
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF