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Sanità: infermieri lanciano il “patto per la salute”. Concluso XV congresso nazionale

Si è concluso a Firenze il XV Congresso nazionale della Federazione Nazionale dei Collegi Ipasvi che ha visto la partecipazione di circa 4.500 infermieri impegnati nel dibattito sul futuro della professione e del sistema salute. Tra le principali indicazioni emerse dal Congresso vi è la proposta di un “Patto per la salute” che coinvolga tutti i protagonisti e le istituzioni in un'azione di rilancio e valorizzazione della risorsa sanità. Ma le prospettive di cambiamento sono anche altre: l'avvio di un confronto diretto con il Governo condotto attraverso l'istituzione di tavoli tecnici; l'impegno del sottosegretario alla Salute per trasformare gli attuali Collegi in Ordini professionali. E ancora: il ruolo degli ospedali e dei servizi territoriali, i livelli essenziali di assistenza e la qualità delle cure, le risorse finanziarie e le strategie per rispondere ai bisogni di una popolazione sempre più articolata demograficamente ed epidemiologicamente; i rapporti tra le professioni sanitarie e le grandi questioni etiche, divenute drammaticamente attuali, legate ai diritti dei pazienti, ai doveri dei professionisti sanitari e alle leggi dello Stato. Il confronto ha portato alla luce i cambiamenti ritenuti indispensabili dagli infermieri italiani per valorizzare al meglio la loro figura professionale e migliorare la qualità dell'assistenza sanitaria. Annalisa Silvestro, presidente della Federazione dei Collegi Ipasvi, ha affermato “Attraverso questo congresso gli infermieri hanno voluto ribadire il loro essere professionisti della salute e dell'assistenza.
Professionisti ai quali ogni cittadino ed ogni assistito può rivolgersi in un rapporto diretto, professionalmente e deontologicamente strutturato e senza la necessità della mediazione di altri gruppi professionali”. Proprio prendendo le mosse dall'affermazione e valorizzazione della loro figura professionale, gli infermieri chiedono il riconoscimento loro ruolo e la valorizzazione delle funzioni che possono e devono assumere a fronte delle loro nuove competenze e responsabilità, a partire dalla nuova definizione di ''governo clinico e assistenziale'' quale strumento di orientamento e governo della sanità.
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(03/03/2009 - Roberto Cataldi)
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