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Crisi economica: Oua chiede sospensione studi settore per avvocati

Da crisi economica sembra aver colpito anche l'avvocatura ed è per questo che il presidente del (Oua) Organismo unitario dell'avvocatura, Maurizio De Tilla, ha chiesto l'intervento del governo affinché siano adottati provvedimenti urgenti come la sospensione per tre anni degli studi di settore e l'abrogazione della legge Bersani. La dura contingenza economica, spiega De Tilla, si fa sentire anche all'interno degli studi legali, “Si subisce un 'effetto domino' che colpisce indistintamente tutta la categoria: i clienti non saldano le parcelle o lo fanno a singhiozzo. Gli avvocati, inoltre, continuano a subire un'eccessiva pressione fiscale pagando secondo gli studi settore che, oltretutto, non tengono conto dei costi reali: dipendenti, affitti, spese di gestione, ecc ". Ma non basta, il Presidente dell'Oua aggiunge che legge Bersani che ha permesso il “fiorire di accordi e clausole che consentono a grandi imprese, banche e assicurazioni la 'cannibalizzazione' della categoria”. Secondo De Tilla "è bene ricordare che la stragrande maggioranza degli avvocati, oltre il 65%, fa molta fatica a tirar avanti. Per tutte queste ragioni serve un intervento urgente del governo, come già fatto per altre aree produttive del paese.
Innanzitutto si sospendano per tre anni gli studi di settore e si abroghi la Bersani. Dall'Esecutivo abbiamo ricevuto segnali di attenzione, ma ora servono atti concreti altrimenti daremo battaglia". Per l'Organismo unitario dell'avvocatura, dunque, è necessario "adeguare gli studi di settore della categoria perché assistiamo a: una crescita del tempo medio per l'incasso dei compensi; una crescita del numero di clienti insolventi o parzialmente insolventi; una diminuzione su base annua del numero di incarichi; una crescita delle ipotesi di desistenza in corso di causa; una crescita delle ipotesi di transazione in corso di causa (anche con condizioni che in passato non sarebbero state ritenute satisfattorie); una minor soddisfazione della clientela anche in ipotesi di controversie vinte (per difficoltà, ad esempio, al recupero dei crediti etc.); un aumento dei costi sostenuti per i consumi; una riduzione delle tariffe (anche a seguito dell'abolizione dei minimi tariffari); un aumento dei costi per l'aggiornamento professionale (previsioni di ulteriore crescita) e una differenziazione fra specifiche parti del territorio". Secondo l'Oua la sospensione delle metodologie accertative tramite gli studi di settore dovrebbe decorrere dal 2008 compreso e sarebbe anche necessario istituire rappresentanze dell'avvocatura (tramite l'Oua) presso ciascun Osservatorio regionale.
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(27/02/2009 - Roberto Cataldi)
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