Sei in: Home » Articoli

Direttiva 92/51/CEE – Riconoscimento dei diplomi – Studi compiuti in un laboratorio di liberi studi non riconosciuto come istituto di istruzione dallo Stato membro ospitante – Ottico

La domanda di pronuncia pregiudiziale verte sull'interpretazione degli artt. 1, lett. a), 3 e 4 della direttiva del Consiglio 18 giugno 1992, 92/51/CEE, relativa ad un secondo sistema generale di riconoscimento della formazione professionale, che integra la direttiva 89/48/CEE (GU L 209, pag. 25), come modificata dalla direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 14 maggio 2001, 2001/19/CE (GU L 206, pag. 1; in prosieguo: la «direttiva 92/51»). Con essa si chiede se tali disposizioni possano essere invocate al fine di ottenere da uno Stato membro il riconoscimento di diplomi rilasciati, a seguito di studi compiuti sul territorio di quest'ultimo, dalle autorità di un altro Stato membro.
Tale domanda è stata presentata nell'ambito di una controversia tra il sig. Chatzithanasis e l'Ypourgos Ygeias kai Koinonikis Allilengyis (Ministro della Sanità e della Solidarietà sociale, precedentemente denominato «Ministro della Sanità e della Previdenza») nonché l'Organismos Epangelmatikis Ekpaidefsis kai Katartisis (Ente per l'istruzione e la formazione professionale; in prosieguo: l'«OEEK»), in merito al rigetto da parte del Symvoulio Epangelmatikis Anagnorisis Titlon Ekpaidefsis kai Katartisis (Consiglio per il riconoscimento dell'equipollenza dei titoli di istruzione...
Vedi allegato
(16/02/2009 - Laprevidenza.it)
Le più lette:
» Trasferimento ex legge 104: l'istanza di cambio incarico non può essere trascurata dall'amministrazione
» Caregiver: in arrivo fino a 1.900 euro per chi assiste un familiare disabile
» Assicurazione avvocati: al via il countdown per l'obbligo di polizza
» Codice della strada: al via le multe europee
» Tabelle millesimali condominio: la Cassazione fa il ripasso
In evidenza oggi
Telefonia: reato attivare un servizio mai richiesto dal clienteTelefonia: reato attivare un servizio mai richiesto dal cliente
Avvocato: niente responsabilità per il solo fatto di aver commesso un erroreAvvocato: niente responsabilità per il solo fatto di aver commesso un errore
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF