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Fisco: La classifica delle dieci tasse più odiate dagli italiani: lo studio di contribuenti.it

Benzina, energia elettrica e metano: sarebbero queste le tasse più odiate dagli italiani. Secondo infatti un recente studio di Contribuenti.it, gli italiani odiano profondamente queste tasse. Al secondo posto il canone Rai. Si aggiudica la medaglia di bronzo la Tarsu/Tia.A seguire il canone di depurazione di acque reflue, i ticket sanitari, l'ici. Al settimo posto le tasse di concessioni governative e l'imposta sul bolo. Chiudono la classifica l'iva, l'irap e le imposte sui redditi. “Come si evidenzia nella classifica, le tasse più invise agli Italiani – si legge in una nota di Contribuenti.it - sono le imposte indirette che si pagano senza tener conto del reddito pro capite.
Se, infatti, sembra logico da parte del cittadino partecipare al prelievo fiscale collettivo in maniera progressiva rispetto al reddito percepito durante l'anno, non sembra altrettanto accettabile vedersi tassare ripetutamente in base ai consumi. Tale imposizione colpisce il cittadino senza tener contro della propria capacità contributiva in dispregio al dettato costituzionale”. Lo studio, che individua quindi le dieci accise che gli italiani vorrebbero eliminare, è stato effettuato dall'associazione su un campione di 1500 individui maggiorenni intervistati telefonicamente. Dall'indagine è anche emerso che solo un cittadino su quattro capisce perché paga le tasse, gli altri tre si definiscono schiavi di un sistema troppo burocratizzato che aumenterebbe il fenomeno dell'evasione fiscale. Secondo alcuni dati emerge che l'evasione si aggira intorno ai 316 miliardi di euro all'anno. Il tasso più alto si riscontra nel sud del Paese con una percentuale del 31,5%. “Paradossalmente, le imposte indirette – conclude la nota dell'associazione - incidono maggiormente sulle famiglie più povere anziché su quelle più benestanti. In alcuni casi, poi, addirittura si assiste ad una doppia imposizione indiretta come nel caso dell'applicazione dell'Iva sulle accise presente sull'acquisto di carburante o nel consumo di energia elettrica.”
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(26/12/2008 - Luisa Foti)
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