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Crisi economica: ecco i contenuti del pacchetto anti-crisi da 80 miliardi. Dal bonus per le famiglie agli sconti fiscali

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al pacchetto anti-crisi per il quale si prevede un piano di investimenti da 80 miliardi di euro. Arriva così il bonus per le famiglie, il tetto massimo del 4% per i mutui a tasso variabile e il prestito agevolato per i neonati. Anche le imprese riceveranno un aiuto con l'introduzione della deduzione dell'Irap dall'Ires, la revisione degli studi di settore e l'adozione di strumenti per agevolare il credito alle piccole e medie imprese. Il decreto legge, che avra' effetti per una durata di due o tre anni, si divide in due grandi blocchi: il primo è relativo ad interventi per famiglie, il secondo è diretto al rilancio dell'economica.
Ecco in dettaglio i contenuti del pacchetto:

Il bonus per le famiglie: Il bonus arrivera' sotto forma di detrazioni dell'Irpef e riguarderà 8 milioni di famiglie per un totale di oltre 16 milioni di persone. Ne beneficeranno chi famiglie con un reddito compreso tra 22.000 e 35.000 euro, e sara' compreso tra i 200 e i 1.000 euro. Le domande dovranno essere presentate entro il 31 gennaio.

I mutui a tasso variabile: Il decreto stabilisce che i mutui a tasso variabile sulla prima casa non possono superare il 4% e l'eventuale eccedenza sarà posta dunque a carico dello Stato. Per il futuro però i mutui dovranno avere come tasso base di riferimento il tasso di sconto della Bce. ''Introduciamo due diritti - spiega il Ministro Tremonti - che non sono delle convenzioni graziose: non passare sopra al 4% per vecchi mutui e il diritto a trattare i nuovi mutui sulla base dei tassi ufficiali di sconto [...] Noi -spiega il ministro- diamo per scontato che il tasso di interesse debba scendere''.

Prestito neonati: Arriva anche il prestito per i neonati che ha l'obiettivo di sostenere le spese legate alle esigenze dei primi anni di vita. Il tasso del prestito è particolarmente agevolato.

Deduzione Irap dall'Ires e iva per cassa: Altra novità è in campo fiscale. si prevede la parziale deducibilità dell'Irap dall'Ires, e la possibilità di pagare l'iva dopo che la si è riscossa. Per quanto riguarda l'Irap il ministro precisa che sara' deducibile la quota Irap forfettariamente riferibile al costo del lavoro e al costo del denaro. Per quanto riguarda l'Iva sara' versata alla riscossione del corrispettivo, l'introduzione della misura e' pero' vincolato al via libera di Bruxelles.

Acconti Ires e Irap: Si introduce una riduzione del 3% sugli acconti Irpef e Irap, da versare entro il primo dicembre. L'anticipo Irpef passa così dal 99% al 96% mentre l'imposta regionale passa dal 100% al 97%.

No alla detassazione degli straordinari: Per il momento viene detto stop alla detassazione degli straordinari. Resta solo l'agevolazione per i premi di produttività. Il provvedimento vale per i redditi fino a 35.000 euro (il tetto precedente era di 30.000 euro). La detrazione viene anche estesa ad alcuni settori della PA: sicurezza, forze armate e soccorso.

Studi di settore: In alcune aree è prevista una revisione degli studi di settore. Il ministro in merito ha chiarito che fino ad ora ''hanno funzionato bene, tuttavia sono costruiti sul presupposto di un'economica che cresce, non su quello di una crisi congiunturale ed un'economica che decresce''. Considerata la ''situazione eccezionale dell'economia, per particolari settori o aree si potra' avviare un adattamento a congiuntura del meccanismo degli studi settore''. Si prevede anche lo sblocco dei rimborsi Iva per un importo complessivo di sei miliardi.

Infrastrutture: Nel prossimo Comitato interministeriale per la programmazione economica sara' varato un pacchetto da 16,6 miliardi destinato alla realizzazione di grandi opere infrastrutturali, alla messa a punto di interventi per la messa in sicurezza delle scuole.

Autostrade: Stop agli aumenti dei pedaggi autostradali. Il ministro spiega che l'obiettivo ''sara' quello di mettere insieme i pezzi di sistema che finora non e' stato allineato tra pedaggi e investimenti".

Obbligazioni bancarie sottoscritte dal tesoro: Il decreto prevede l'introduzione di un meccanismo di finanziamento all'economia attraverso strumenti bancari sottoscritti dal Tesoro. Il Ministro spiega che non si vogliono sostenere le banche ma le imprese. "Il nostro obiettivo e' che le imprese, a partire dalle Pmi, migliorino la posizione finanziaria e di bilancio delle banche per aumentare la leva di finanziamento delle imprese''.

Detassazione dei cervelli: saranno detassati i cervelli che tornano in Italia ed alcune attivita' di ricerca che vengono fatte in Italia su commessa dall'estero.

Vedi anche:
Testo del decreto anti crisi (185/2008)
Social card: ecco come funziona la carta acquisti
scarica il testo in unico file del decreto anti crisi
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(29/11/2008 - Roberto Cataldi)
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