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Codacons diffida il Ministro Gelmini - Le scuole italiane non sono sicure

A pochi giorni dall'inizio della scuola, il Codacons ha diffidato il Ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, affinchè adotti le misure di sicurezza necessarie per tutte le scuole italiane. Sarebbe infatti poco meno del 25% la percentuale delle scuole in regola con le misure igenico-sanitarie e di sicurezza. E mentre le polemiche in questi giorni ruotano attorno alla riforma del maestro unico, le scuole italiane cadono a pezzi. “Il 75 % delle scuole italiane non è a norma”, si apprende dal comunicato stampa diffuso dal Codacons, che attraverso la diffida mira a rendere responsabile il Ministro Gelmini per eventuali incidenti a studenti o agli insegnanti all'interno delle strutture scolastiche. E dal Codacons non arriva solo la diffida ma anche un elenco dettagliato attraverso cui valutare l'agibilità di un edificio scolastico, sia dal punto di vista igenico-sanitario che della sicurezza. Attraverso l'elenco, ogni genitore potrà valutare il grado si sicurezza della scuola frequentata dai propri figli e, una volta effettuato il controllo, potrà comunicare al Codacons tutti gli elementi rilevati.
Sarà poi l'associazione ad intervenire contattando le autorità che avrebbero l'incarico di controllare la sicurezza delle scuole italiane. L'elenco si snoda in dieci punti che vanno dal controllo delle uscite di sicurezza all'effettiva organizzazione di un sistema di vie di fuga; dall'illuminazione di emergenza al controllo di finestre e porte con maniglioni antipanico. Questi e molti altri i parametri di giudizio delle strutture scolastiche che si possono trovare all'interno del sito www.codacons.it.
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(20/09/2008 - Luisa Foti)
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