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UE: nasce la task foce europea per combattere le pandemie influenzali

Il Consiglio dei Ministri della Salute dell'Unione Europea ha affrontato le problematiche legate ai rischi delle nuove pandemie influenzali. Il Sottosegretario Fazio, che ha partecipato all'incontro rappresentando l'Italia, ha evidenziato l'impegno del Governo Italiano nella lotta contro questi rischi sottolineando, tra le altre cose, la volontà di incentivare la Ricerca italiana nel settore in coordinamento con le Autorità Europee. Durante l'incontro è emersa la necessità di un coordinamento a livello comunitario che preveda anche la creazione di un pool di risorse comuni e lo scambio di campioni di virus per migliorare le capacità di diagnosi e terapia. La volontà comune è quella di creare una task force europea che lavori al vaccino antinfluenzale e ai farmaci antivirali di nuova generazione.
Quanto all'influenza stagionale, il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali ha predisposto una circolare con alcune raccomandazioni per la prevenzione. Le raccomandazioni riguardano soprattutto misure di igiene per evitare il diffondersi del virus come il lavarsi le mani con acqua o con uso di gel alcolici, l'osservare una buona igiene respiratoria coprendosi con le mani quando si tossisce o si starnutisce, l'isolarsi volontariamente in casa quando si è affetti da malattie respiratorie febbrili. Anche la vaccinazione viene racomandata come un mezzo di prevenzione con un'efficacia pari all'80% dei casi. La Circolare indica anche i soggetti che possono beneficiare di una vaccinazione gratuita.

Ecco qui di seguito l'elenco dei beneficiari indicati nella circolare così come riportato in un comunicato stampa del Ministero della Salute:

1. Soggetti di età pari o superiore a 65 anni;

2. Bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti affetti da:
a) malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio
b) malattie dell'apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite
c) diabete mellito e altre malattie metaboliche
d) malattie renali con insufficienza renale
e) malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie
f) tumori
g) malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV
h) malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali
i) patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici
j) patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari)

3. Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale

4. Donne che all'inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza

5. Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti

6. Medici e personale sanitario di assistenza

7. Familiari e contatti di soggetti ad alto rischio

8. Per quanto riguarda i soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori la vaccinazione sarà offerta gratuitamente alle forze di polizia e ai vigili del fuoco, considerato il ruolo essenziale svolto nell'ambito della sicurezza ed emergenza. Per le altre categorie socialmente utili è facoltà delle Regioni/PP.AA. definire i principi e le modalità dell'offerta. E' pratica internazionalmente diffusa l'offerta attiva e gratuita della vaccinazione antinfluenzale da parte dei datori di lavoro ai lavoratori particolarmente esposti per attività svolta e al fine di contenere ricadute negative sulla produttività.

9. Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani Per tale ragione, la vaccinazione antinfluenzale è raccomandata a:
- allevatori
- addetti all'attività di allevamento
- addetti al trasporto di animali vivi
- macellatori e vaccinatori
- veterinari pubblici e libero-professionisti


La Circolare ricorda che il vaccino antinfluenzale non va somministrato a lattanti al di sotto dei sei mesi e a soggetti che abbiano manifestato reazioni di tipo anafilattico ad una precedente vaccinazione o ad uno dei suoi componenti.
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(10/09/2008 - Roberto Cataldi)
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