Sei in: Home » Articoli

Cassazione: accertamento redditi del professionista? Anche i questionari dei clienti possono fare fede

In sede di accertamento fiscale possono essere presi in considerazione i risultati dei questionari spediti dal Fisco ai clienti del professionista. Lo ha deciso la Quinta Sezione Civile – Tributaria della Corte di Cassazione (Sent. 22179/2008) con la quale si è stabilito che "in tema di accertamento delle imposte sui redditi, è applicabile anche al reddito da lavoro autonomo, e non solo al reddito di impresa, la presunzione di cui all'art. 32 del d.P.R. n. 600 del 1973 secondo cui sia i prelevamenti che i versamenti operati sui conti correnti bancari vanno imputati ai ricavi conseguiti dal contribuente nella propria attività, se questi non dimostra di averne tenuto conto nella base imponibile oppure che sono estranei alla produzione del reddito.
Peraltro, la presunzione in parola per essere operante non presuppone […] un 'contraddittorio anticipato alla fase amministrativa', con la necessaria presenza del contribuente in tutte le operazioni di verifica".
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
(12/09/2008 - Cristina Matricardi)
Le più lette:
» Mediazione e negoziazione assistita: casi di obbligatorietà e aspetti procedurali
» Avvocato si cancella dall'albo per fare il becchino
» Divorzio: addio definitivo all'assegno se lei convive con un altro
» L'appello incidentale nel processo del lavoro
» Debiti sospesi fino a un anno per chi è in difficoltà
In evidenza oggi.
Divorzio: addio definitivo all'assegno se lei convive con un altro
AAA: cercasi medici per fare aborti
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF