Studio Cataldi: notizie giuridiche e di attualità
Home Notizie giuridiche Notizie di attualità Ultima ora

News per il tuo sito Feed rss news Consulenza legale Newsletter Giuridica Toolbar Giuridica



Responsabilità medica Infortunistica stradale Diritto Civile Diritto Penale Diritto del Lavoro Diritto Previdenziale Diritto di Famiglia Diritto Commerciale Diritto Costituzionale Diritto Amministrativo Tributario e Fiscale Immigrazione Condominio Tutti gli argomenti



Studi legali Consulenze legali Riviste e portali


Salute e benessere Traduttore Messaggi SMS gratis Biglietti da visita Tutto sul tempo libero»

Cassazione: spazi verdi? Sì a una piccola riduzione dell'Ici


La Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Sent. n. 20256/2008) ha stabilito che può essere prevista una piccola riduzione dell'ICI su uno spazio, all'interno di un'area edificabile, destinato al verde. I Giudici di Piazza Cavour hanno precisato che "in tema di ICI, i parametri per la determinazione del valore delle aree fabbricabili sono fissati esclusivamente dall'art. 5, comma 5, D. Lgs. n. 504 del 1992 [...] e che il citato art. 5, al fine della determinazione dell'imposta de qua, fa riferimento al 'valore venale in comune commercio' delle suddette aree". "In relazione alla suddetta valutazione - prosegue la Corte -, pertanto, le aree in questione devono essere considerate nel loro complesso, prescindendo dalla destinazione che ciascuna porzione di essa in concreto avrà dopo la realizzazione del processo edificatorio, solo all'esito del quale potranno distinguersi i 'fabbricati' dal resto. Tuttavia, pur doverosamente prescindendo dalla edificazione [...], ovvero da un concreto progetto di edificazione, ancorché inattuato (e dalle sua previsioni), non può in linea di principio negarsi che il differente livello di edificabilità di un'area (o delle parti che la compongono), astrattamente considerato, incida sul 'valore venale in comune commercio' della medesima, e perciò, in tali termini, non può ritenersi scorretta una determinazione del 'valore venale in comune commercio' di un'area fabbricabile che tenga conto dei diversi livelli di edificabilità delle parti che la compongono, fermo restando che la valutazione dell'area medesima deve essere effettuata secondo il criterio del valore commerciale complessivo (pur tenendo conto dei differenti livelli di edificabilità delle parti che irritualmente la compongono) e non attraverso la sommatoria del valore commerciale di sue eventuali segmentazioni individuate in funzione della loro specifica edificabilità".
(31/08/2008 01:00 - Autore: Cristina Matricardi) - Cita nel tuo sito  | Commenti




Twitter Delicious Facebook Digg Stumbleupon Favorites More RSS giuridici
Vedi ultimi commenti | Commenta questo articolo:
blog comments powered by Disqus

Raccolta normativa Sentenze Cassazione Codici OnLine Legge Finanziaria




Danno biologico Tariffe avvocati Scorporo fatture Formulari OnLine Ricerca libri giuridici Interessi legali Rivalutazione monetaria Aste giudiziarie Ricerca CAP Numeri telefonici Esame avvocato Corso concorso in magistratura Tutte le risorse»


Ultima ora Legge Finanziaria Giornali e riviste Previsioni Meteo

Lo staff |  Contattaci |  Notizie giuridiche |  Notizie di attualità |  Leggi e sentenze |  Consulenza legale |  Chat line
© Studio Cataldi 2001-2012