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Possesso di buona fede: indennizzo per miglioramenti e addizioni

Il diritto del possessore di buona fede a ricevere un indennizzo per i miglioramenti arrecati al bene altrui, così come previsto dall?art. 1150 del codice civile, è strettamente connesso all?aumento attuale ed effettivo che si verifica nel patrimonio del proprietario che agisce per la rivendica del bene. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione (sentenza n. 16012/2002) precisando però che, ove l?opera realizzata sia necessariamente destinata alla demolizione, si deve escludere il diritto del possessore all?indennizzo data la precarietà dell?aumento di valore conseguito dal fondo rivendicato.
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(28/12/2002 - Roberto Cataldi)
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