Sei in: Home » Articoli

Cassazione: rappresentanti di commercio? L'IVA sulle grandi somme è dovuta se non provano l'esistenza di un accordo

La Quinta Sezione Civile della Corte di Cassazione (Sent. 12026/2008) ha stabilito che la veste di rappresentante di commercio da sola, non consente di affermare che i movimenti sui conti bancari del professionista, siano ascrivibili a contratti stipulati dallo stesso in rappresentanza di altro soggetto, anziché ad acquisti e rivendite in proprio. In buona sostanza, se i rappresentanti non riescono a dimostrare l'esistenza di un accordo per cui debbono anticipare il prezzo dei beni acquistati per conto di altri, si trovano a dover pagare l'IVA sulle movimentazioni bancarie riferite a quelle stesse operazioni.
Osserva infatti la Corte che, nel caso di specie, è "necessaria la dimostrazione di un patto che facesse carico all'uno di anticipare i prezzi dovuti dall'altro: solo un accordo in tale senso avrebbe potuto superare la presuntiva riferibilità di quei movimenti ad attività commerciale soggetta ad IVA del titolare dei conti correnti".
(27/05/2008 - Avv.Cristina Matricardi)
Le più lette:
» Avvocati: ne resteranno solo 100mila
» Successioni: ecco il nuovo modello
» Avvocati: l'ordine di Milano assume
» Come mettere il cognome della madre ai figli
» Riforma processo penale, tutti intercettati!
In evidenza oggi
Divorzi finti per pagare meno tasse: sono oltre 6milaDivorzi finti per pagare meno tasse: sono oltre 6mila
Corte Ue: i vaccini possono provocare malattieCorte Ue: i vaccini possono provocare malattie
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF

La riforma del processo penale è legge
Le novità e il testo