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Cassazione: cattivi odori degli amici a 4 zampe? Multe ai proprietari

Anche le deiezioni di Fido possono creare delle vere e proprie "molestie" alle persone. Per questo secondo la Corte di Cassazione (Sentenza 19206/2008) i proprietari degli animali debbono adoperarsi per contenere gli "odori nauseabondi" dei loro amici a quattro zampe. E' stata così confermata dalla terza sezione penale della Corte una multa di 105 euro nei confronti di una signora "per avere, mediante la detenzione nel proprio giardino di 30 gatti e 4 cani, provocato emissioni di gas nauseabondi proveniente da escrementi e urine degli animali". Per quelle molestie la donna è stata anche condannata a risarcire il danno alla sua vicina. I giudici del Palazzaccio ritengono che nel caso preso in esame la padrona degli animali e' responsabile di avere creato "molestie ai vicini". I fatti risalgono al 2003 quando sulla base delle dichiarazioni della Polizia municipale, che aveva rilevato che dal giardino della proprietaria degli animali "provenivano odori nauseabondi" la donna era stata condannata dal Tribunale di Messina. Il caso è finito in Cassazione ma i Giudici della Corte hanno dichiarato inammissibile il ricorso, ricordando che il reato previsto dall'art. 674 c.p. non punisce soltanto "le emissioni di gas, vapori o fumo idonei a imbrattare o cagionare molestie alle persone provenienti da attivita' produttive nei casi non consentiti dalla legge, ma anche tutte quelle esalazioni maleodoranti comunque imputabili all'attivita' umana, quali ad esempio quelle provenienti dalla presenza nel proprio giardino di numerosi animali senza l'adozione di cautele idonee ad evitare disturbo o molestie ai vicini". Legittimamente, rileva piazza Cavour il Tribunale ha fatto scattare la multa dando atto che poco importa se "gli animali anche se dal punto di vista sanitario erano tenuti bene". La colpa della padrona e' quella di avere evitato "specialmente nei mesi estivi il propagarsi di odori nauseabondi, idonei a creare molestia alle persone che abitavano nella zona".
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(16/05/2008 - Roberto Cataldi)
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