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Liquidazione del danno morale commisurata alla gravitÓ del reato

La Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione, con sentenza n. 15103/02, ha stabilito che la liquidazione del danno morale deve necessariamente essere effettuata sulla basa di criteri equitativi che tengano conto, tra l'altro, della gravitÓ del reato. Tale gravitÓ, precisano i Giudici del Palazzaccio, va desunta da una serie di elementi tra i quali l'intensitÓ del dolo e il grado della colpa ?intendendosi per tale il livello di essa e non giÓ l'entitÓ dell'apporto causale del danneggiante alla determinazione dell'evento, da considerare, invece, a norma dell'art. 1227 cod. civ., ai fini della diminuzione del risarcimento?.
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(11/12/2002 - Marina Demaria)
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