Sei in: Home » Articoli

Cassazione: Impiegato in call center? Ha diritto ad essere inquadrato come lavoratore subordinato

La Sezione Lavoro della Corte di Cassazione (Sent. 9812/2008) ha stabilito che sussiste rapporto di subordinazione nel caso in cui il lavoratore segua le direttive impartite dall'azienda, rispetti orari precisi e utilizzi attrezzature e materiale di proprietà della Società. Conseguentemente, i suddetti lavoratori debbono essere considerati dipendenti con tutti i diritti che ne conseguono (quindi anche quelli previdenziali).
Gli Ermellini hanno infatti osservato che "secondo la giurisprudenza costante di questa Corte l'elemento decisivo che contraddistingue il rapporto di lavoro subordinato dal lavoro autonomo è l'assoggettamento del lavoratore al potere direttivo, disciplinare e di controllo del datore di lavoro ed il conseguente inserimento del lavoratore in modo stabile ed esclusivo nell'organizzazione aziendale" e che "costituiscono poi indici sintomatici della subordinazione, valutabili dal giudice di merito sia singolarmente che complessivamente, l'assenza del rischio di impresa, la continuità della prestazione, l'obbligo di osservare un orario di lavoro, la cadenza e la forma della retribuzione, l'utilizzazione di strumenti di lavoro e lo svolgimento della prestazione in ambienti messi a disposizione del datore di lavoro". La Corte ha poi aggiunto che "la qualificazione giuridica del rapporto di lavoro effettuata dal giudice di merito è censurabile in sede di legittimità soltanto limitatamente alla scelta dei parametri normativi di individuazione della natura subordinata o autonoma del rapporto, mentre l'accertamento degli elementi che rivelino l'effettiva presenza del parametro stesso nel caso concreto e che siano idonei a ricondurre la prestazione al suo modello che, se immune da vizi logici e giuridici e adeguatamente motivato, non è sindacabile in sede di legittimità".
Infine, la Cassazione ha aggiunto che "i verbali redatti dai funzionari degli enti previdenziali o dagli ispettori del lavoro possono costituire prova sufficiente delle circostanze riferite dai lavoratori al pubblico ufficiale, qualora il loro specifico contenuto probatorio o il concorso di altri ementi renda superfluo l'espletamento di ulteriori mezzi istruttori".
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
(23/04/2008 - Cristina Matricardi)
Le più lette:
» Avvocati: redditi sempre più bassi, è allarme
» Canone Rai: chi non vuole pagare nel 2017 deve dichiararlo entro dicembre
» Trenitalia: treni "nascosti" per fare acquistare i viaggi più cari, Antitrust apre istruttoria
» Cassazione: la clausola claims made non è vessatoria
» I compensi per l'atto di precetto con tabella e strumento di calcolo online
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF