Sei in: Home » Articoli

Cassazione: costi non inseriti in bilancio? La riscossione è più facile

La Quinta Sezione Civile della Corte di Cassazione (Sent. 7787/2008) ha stabilito che l'impresa non inserisce dei costi nelle scritture contabili, non potrà dedurli presuntivamente e non potrà conseguentemente godere del beneficio. In tali ipotesi, pertanto, secondo la Cassazione, sarà più facile per il Fisco procedere con la riscossione delle maggiori imposte (per quei costi non inseriti).
La Corte ha infatti precisato che "in materia di costi, è giurisprudenza consolidata di questa Corte, condivisa in questa sede, che, in tema di accertamento delle imposte sui redditi ed in merito alla deducibilità di costi di impresa non registrati, le norme del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (e, in particolare, l'art. 75, sesto comma) non risultando dal conto dei profitti e delle perdite – come richiesto dall'art. 74 del previgente d.P.R. 29 settembre 1973, n. 597 -, non siano state annotate nelle scritture contabili, purché non si tratti di irregolarità meramente formali".
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
(09/04/2008 - Cristina Matricardi)
Le più lette:
» Infortuni: arriva il reato di omicidio sul lavoro
» Due multe da 286 euro e salvi la patente
» Bollo auto: se non paghi entro 3 anni radiazione sicura
» Avvocato e notaio: ecco le professioni più noiose
» Al via gli sportelli per fare ricorso senza avvocati
In evidenza oggi.
Al via gli sportelli per fare ricorso senza avvocati
Avvocati: via libera ai 6 mesi di pratica anticipata per i laureandi
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF