Sei in: Home » Articoli

Cassazione: si può dare del "criminale assassino" all'ex marito violento

Le vittime di ex mariti violenti non sono punibili se danno del "criminale assassino" al loro ex in reazione anche non immediata ad un sopruso ricevuto. E' quanto sancisce la quinta sezione penale della Corte di Cassazione (Sentenza 138/2008) che ha così accolto il ricorso di una donna siciliana, che si era vista condannare per ingiuria dai giudici di merito proprio per aver definito "assassino criminale' il suo ex marito. Sta di fatto che l'ex consorte due giorni prima aveva aggredito lei, il figlio e l'ex suocero. Secondo la Corte, che ha annullato la condanna, la donna non puo' essere punita perché sussiste una causa di giustificazione dettata dalla provocazione anche se il suo sfogo e' arrivato in ritardo.
Secondo la Corte "il requisito della immediatezza va comunque ricollegato a una situazione psichica che ben puo' perdurare nel tempo per esplodere anche a distanza di tempo per un episodio trascurabile in se', ma che scatena la condotta reattiva fino a quel punto contestata". La reazione verbale nel caso esaminato dalla corte era dunque "conseguita all'azione violenta posta in essere dall'ex marito due giorni prima".
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
(08/01/2008 - Roberto Cataldi)
Le più lette:
» Eredità: 10 cose da sapere per una consapevole pianificazione successoria
» Risarcisce il cliente l'avvocato che dimentica di iscrivere la causa e mente sul punto
» Tradimento: quello "programmato" diventa di moda tra i mariti
» Mobbing e risarcimento danni: come dimostrare di aver subito una persecuzione
» Avvocato censurato se non assolve l'obbligo della formazione
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF