Sei in: Home » Articoli

Il lavoro sommerso delle donne: dichiarazione del Ministro della famiglia

Il lavoro sommerso è diventato oggi una componente tutt'altro che marginale nell'ambito del sistema economico italiano. E quando il sommerrso riguarda il lavoro delle donne c'è anche il pericolo che all'assenza di tutele si affianchi una rinuncia alla maternità dettata dalla paura di perdere il posto. Secondo quanto emerge dai dati forniti dall'Istituto per la Formazione dei Lavoratori sono proprio le donne a subire le più gravi conseguenze dalla mancanza di un formale contratto di lavoro. Intervenendo sull'argomento il Ministro per la famiglia, Rosi Bindi ha evidenziato, aproposito delle donne, che "la precarietà senza diritti del sommerso si somma [...] alla difficoltà di conciliare i tempi di vita e di lavoro, che impedisce a moltissime donne di coniugare le proprie legittime aspirazioni professionali con la maternità". Nel suo intervento il Ministro sottolinea anche l'impegno del Governo nella lotta contro la precarietà e di favore dell'emersione del lavoro nero. Questo impegno, scrive il Ministro, "si deve accompagnare ad una moderna ed efficace politica di tutela della maternità e di conciliazione". E in questa direzione - continua . vanno le misure previste nel collegato sociale e le proposte di modifica della legge 53 sui congedi parentali.
"La buona occupazione femminile - conclude - è una grande opportunità di crescita e sviluppo per tutto il paese" ed occorre per questo "una forte assunzione di responsabilità anche da parte degli imprenditori".
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
(06/12/2007 - Roberto Cataldi)
Le più lette:
» Avvocati: redditi sempre più bassi, è allarme
» Canone Rai: chi non vuole pagare nel 2017 deve dichiararlo entro dicembre
» Trenitalia: treni "nascosti" per fare acquistare i viaggi più cari, Antitrust apre istruttoria
» Cassazione: la clausola claims made non è vessatoria
» I compensi per l'atto di precetto con tabella e strumento di calcolo online
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF