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Benefici al personale militare in servizio per conto dell'ONU

Con Nota Operativa n.7 del 2 luglio 2007, l'INPDAP ha precisato che al personale militare, in servizio per conto dell'ONU in zone d'intervento, sono estesi i benefici della L.1746 dell'11.12.1962. Al lato pratico questa decisione determina la possibilità che il personale impegnato nelle descritte operazioni matura, ai fini dell'indennità di buonuscita, una maggiorazione di 1 anno ogni tre mesi di missione. Questo beneficio, comunque a domanda dell'interessato, non è soggetto al limite quinquennale di cui alla L.449/97, in quanto non considerato supervalutazione.
Questo significa che un militare impegnato in campagne ONU, anche in maniera non continuativa, potrebbe maturare dopo 10 anni di missioni il diritto a 40 anni di liquidazione ai fini della buonuscita. Rimane fermo il contributo di riscatto, analogo a quello già previsto per gli altri periodi di supervalutazione, e quindi condizionato dall'età e dalla retribuzione al momento della domanda. E' controverso se questo beneficio sia applicabile in questa misura anche a fini pensionistici; sembrerebbe che all'attualità non lo sia, anche se si ha notizia di un disegno di legge del Governo che andrebbe in direzione del riconoscimento della maggiorazione anche a fini pensionistici. L'elenco delle missioni all'estero è lunghissimo ed è attualmente aggiornato al 31.12.2003, come da indicazioni dello Stato Maggiore della Difesa. (Dott. Antonello Podda)
Articolo del Dott. Antonello Podda - Funzionario INPDAP
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(23/11/2007 - www.laprevidenza.it)

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