Sei in: Home » Articoli

Riliquidazione della pensione in pejus e restituzione delle somme con interessi

Il Giudice di primo grado ha circoscritto il thema decidendum alla legittimità o meno della rideterminazione in pejus del trattamento di quiescenza e del recupero delle somme indebitamente corrisposte per le pensioni ed ha respinto il ricorso, affermando che la pensione era stata riliquidata correttamente, con attribuzione di un trattamento annuo complessivo superiore a quello goduto con pari decorrenza. Ha, quindi, ritenuto che il debito della ricorrente veniva ad essere compensato con il maggiore credito derivante dalla riliquidazione successivamente effettuata con altro provvedimento con attribuzione dei benefici di cui all'art. 5, comma 4 e 6 della l.r. n. 5/1991 ed ha affermato che, malgrado nella fattispecie l'operazione di modifica del provvedimento definitivo di pensione andava ritenuto illegittimo, il principio di immodificabilità dei provvedimenti definitivi è da ritenersi relativo e che l'amministrazione ha il potere di correggere i propri errori quando la legge stabilisce la riliquidazione delle pensioni, purchè venga mantenuto il trattamento in godimento, escludendo in ogni caso la ripetizione delle maggiori somme percepite dal pensionato.
In relazione alle suddette affermazioni ha considerato che la riliquidazione della pensione era avvenuta correttamente con attribuzione di un trattamento annuo complessivo superiore a quello in precedenza goduto con pari decorrenza ed ha quindi dichiarato infondato il ricorso. A seguito di supplemento istruttorio disposto con ordinanza n. 50 dell' 11.9.2006, l' Amministrazione regionale ha precisato che l'applicazione in particolare dell'art. 54 della l.r. 41/85 al personale regionale posto in quiescenza ha determinato l'esclusione dei benefici di cui all'art. 14 della l.r. 11/88, essendo i due aumenti alternativi, e che per effetto di estensione di giudicati quando è stata stabilita la spettanza del secondo beneficio è discesa la differenza dovuto/pagato che ha determinato il procedimento di recupero. L'Amministrazione regionale precisa poi che l'effetto distorto della rideterminazione in pejus del trattamento pensionistico è stato sanato dal legislatore regionale con l'art. 5, commi 4 e 6 della l.r. 19/91 la cui applicazione con DDS 394 del 7.2.2002 ha determinato l'aumento della pensione spettante alla signora G.
Corte dei Conti, sez. giurisd. appello Sicilia, sentenza 9.10.2007 n. 234
(16/11/2007 - Laprevidenza.it)

Link correlati:
http://www.laprevidenza.it

Le più lette:
» Blue Whale Challenge: il gioco che uccide. Ecco i consigli della polizia
» Le cose che il fisco non ti può pignorare
» Affido condiviso: i figli restano nella casa familiare, saranno i genitori ad alternarsi
» Divorzio: in arrivo gli accordi prematrimoniali
» Guide Legali: L'incaricato di un pubblico servizio
In evidenza oggi
Violenza donne: arriva il braccialetto obbligatorio per gli stalker e il risarcimento statale per le vittimeViolenza donne: arriva il braccialetto obbligatorio per gli stalker e il risarcimento statale per le vittime
Avvocati: 15mila euro dalla Cassa per avviare lo studioAvvocati: 15mila euro dalla Cassa per avviare lo studio
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF