Sei in: Home » Articoli

Cassazione: assegno di mantenimento? L'importo cambia se i figli lavorano

In una recente sentenza (n. 22255/2007) la Corte di Cassazione si è pronunciata sul ricorso proposto da un uomo il quale lamentava che la Corte d'appello avesse disposto a suo carico ed a favore della moglie l'obbligo di corrispondere un contributo di mantenimento per i suoi figli nonostante gli stessi risultassero "pacificamente impiegati e stipendiati" ed "assolutamente autosufficienti".
"Con riferimento ai figli maggiorenni" - ha osservato la Suprema Corte -, "la Corte d'appello, nel determinare l'importo dell'assegno, avrebbe dovuto dare rilievo, oltre che allo squilibrio reddituale tra i coniugi ed al fatto che i figli continuano a gravare, come costi di mantenimento e di gestione ordinaria, sull'abitazione della madre, alla circostanza che entrambi i figli sono impiegati e stipendiati.
Pertanto, la Corte territoriale avrebbe dovuto stabilire il quantum dell'assegno tenendo anche conto del tipo di attività lavorativa da costoro svolta, del reddito da essa derivante e del grado di autonomia dai medesimi conseguito".
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
(31/10/2007 - Silvia Vagnoni)
Le più lette:
» Multe: quando scadono?
» Avvocati: gli errori che rischiano di ostacolare la carriera
» Lotteria degli scontrini in arrivo
» Catene di Sant'Antonio su Whatsapp: chi c'è dietro e chi ci guadagna
» Papa: ci vuole un "grande coraggio" oggi per sposarsi
In evidenza oggi.
Charlie Hebdo: esercizio del diritto di satira o lesione della dignità delle vittime?
Alcune considerazioni di Gino M.D. Arnone relative al macabro accostamento pietanze-morti sono tuttora valide dopo l'ennesima, ripugnante vignetta del settimanale satirico
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF