Sei in: Home » Articoli

Carabinieri: legittima la concessione di tessere per trasporto gratuito su mezzi pubblici

Come rilevato dal Giudice di primo grado, l'impugnato decreto ministeriale in data 29 aprile 1997, nel determinare le caratteristiche della tessera personale di riconoscimento per gli appartenenti all'Arma dei carabinieri, aveva correttamente stabilito che: il nuovo documento, in conformità a quanto previsto dall'art. 4 del regio decreto-legge 2 aprile 1925, n. 382, è valido anche agli effetti del libero percorso sulle linee tranviarie ed automobilistiche urbane. Va in proposito rammentato che la norma citata ha disposto testualmente quanto segue: Gli appartenenti all'arma dei carabinieri Reali in divisa o muniti di uno speciale segno di riconoscimento, hanno diritto al libero percorso sulle linee tranviarie ed automobilistiche urbane; gli ufficiali senza limitazione di numero, i sottufficiali ed i militari di truppa, limitatamente a due per ogni vettura, con l'obbligo di prendere posto in piedi, uno per piattaforma. Osserva il Collegio che trattasi di disposizioni con ogni evidenza preordinate ad agevolare la presenza di militari dei carabinieri, sui mezzi di trasporto pubblici, per ragioni di ordine pubblico e sicurezza delle persone, ritenute preminenti dal legislatore dell'epoca ma che, come sembra pacifico, possono considerarsi pienamente giustificate anche nel momento attuale, tenuto conto della particolare vulnerabilità dei mezzi in discorso e dell'allarme sociale causato dal verificarsi di possibili episodi delittuosi in simili contesti.....
Consiglio di Stato, Sentenza 31.7.2007 n. 4252
(02/09/2007 - Laprevidenza.it)

Link correlati:
http://www.laprevidenza.it

Le più lette:
» Incidenti stradali: addio ai testimoni di comodo
» Il pignoramento del conto cointestato
» Il perfezionamento della notifica di un atto giudiziario consegnato a persona diversa dal destinatario
» Gli avvocati non crescono più
» Polizza furto auto: condannata la compagnia di assicurazioni che non dà la prova contraria
In evidenza oggi
Video e foto sui social all'insaputa di chi è ripreso? Ora si rischia il carcereVideo e foto sui social all'insaputa di chi è ripreso? Ora si rischia il carcere
Licenziamento anche per l'assenza di pochi minutiLicenziamento anche per l'assenza di pochi minuti
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF