Sei in: Home » Articoli

La falsa attestazione della presenza sul luogo di lavoro non comporta necessariamente la legittimitÓ del licenziamento disciplinare

La Corte di Cassazione, nella sentenza n. 9414 del 20 aprile 2007, ha sancito l'illegittimitÓ dell'irrogazione della massima sanzione disciplinare del licenziamento comminata ad un lavoratore dipendente a causa della falsa attestazione, effettuata sul registro aziendale, della propria presenza sul luogo di lavoro. La Suprema Corte, in applicazione del principio di proporzionalitÓ di cui all'art. 2106 del codice civile, rilevando che il giorno successivo a quello nel quale il lavoratore aveva attestato falsamente la propria presenza in azienda quest'ultimo aveva svolto una prestazione lavorativa "abnorme", prottrattasi dalle ore 2,45 del mattino alle 21,30 della sera, ha ritenuto che l'illecito comportamento del dipendente non fosse tale da compromettere in modo necessario il livello di fiducia esigibile da chi Ŕ chiamato a ricoprire il delicato incarico di preposto ad un filiale di un'azienda. La Corte di Cassazione ha, quindi, ritenuto che, nel caso di specie, il dipendente non meritasse la massima sanzione del licenziamento per giusta causa o giustificato motivo, non escludendo, comunque, la facoltÓ del datore di lavoro di irrogare nei confronti del lavoratore una diversa e meno afflittiva sanzione disciplinare, sussistendone tutti i presupposti soggettivi ed oggettivi. (Avv. Giuseppe Salvi)
Corte di Cassazione, sez. lavoro, sentenza 20.4.2007 n. 9414 - Avv. Giuseppe Salvi
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
(21/07/2007 - www.laprevidenza.it)

Link correlati:
http://www.laprevidenza.it

Le pi¨ lette:
» Cassazione: il giudice non pu˛ mortificare gli avvocati con compensi irrisori
» Il figlio che non aiuta i genitori commette reato
» Diritto all'indennitÓ di accompagnamento e Inps: la Cassazione accoglie la domanda
» Multe e bolli: come si rottamano e cosa si risparmia
» Il rifiuto della notifica di un atto giudiziario
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF