Sei in: Home » Articoli

Cassazione: Condannato per ubriachezza? Non può aprire attività di ristorazione

La prima sezione Civile della Corte di Cassazione (sentenza n.sentenza 9149/2007) ha stabilito che una condanna per reati relativi alla prevenzione dell'alcolismo preclude la possibilità di essere iscritti nel registro degli esercenti del commercio per aprire una attività di ristorazione.
L'iscrizione al Rec era stata già negata dalla Corte d'appello proprio in relazione all'accertamento di un "precedente penale per ubriachezza".
Rivolgendosi alla cassazione l'uomo aveva sostenuto che i giudici di merito non avevano tenuto conto del fatto che l'art. 688 del c.p., (che punisce appunto l'ubriachezza), e' stato depenalizzato.
I Giudici della Corte hanno respinto il ricorso precisando che la legge 287/1991 (Aggiornamento della normativa sull'insediamento e sull'attività dei pubblici esercizi) esclude che "possa ottenere l'iscrizione nel registro degli esercenti colui che abbia riportato una condanna per reati concernenti la prevenzione dell'alcolismo".
Ciò che rileva ai fini dell'iscrizione, spiega la Corte "e' il fatto che il richiedente abbia riportato condanna per quel reato. E l'esistenza della condanna e' liberamente valutata dal giudice civile o amministrativo senza che la decisione penale possa in alcun modo vincolarlo". Per questo "fin quando non venga revocata, la decisione penale di condanna sopravvive all'abolizione del reato per il quale fu adottata. E tale sopravvivenza e' di per se' sufficiente a giustificare il diniego dell'iscrizione nel registro degli esercenti, per il quale rileva solo l'esistenza della condanna, indipendente da ogni considerazione per l'esistenza e la rilevanza giuridica del fatti oer il quale quella condanna fu pronunciata".
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
(03/05/2007 - Roberto Cataldi)
Le più lette:
» In arrivo il "congedo mestruale"
» Equitalia: rottamazione anche per il sovraindebitamento
» Tasse ridotte dal giudice fino al 90%
» Gassani: 1 coppia su 5 in Italia separata in casa, per non finire sul lastrico
» Autovelox: nei centri abitati serve la pattuglia
In evidenza oggi.
Avvocati: mantenimento alla ex moglie che ha lasciato la toga
Per la Cassazione se la professione è abbandonata per curare gli interessi del marito, l'assegno va corrisposto anche se il matrimonio è stato breve
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF