Sei in: Home » Articoli

Cassazione: padre invalido? Deve continuare a mantenere il figlio maggiorenne economicamente non autosufficiente

La Prima Sezione Civile della Corte di Cassazione (Sent. n. 4102/2007) ha stabilito che pur in presenza di una malattia o di una inabilità un genitore deve continuare a mantenere il figlio maggiorenne che non sia economicamente autosufficiente. I Giudici del Palazzaccio hanno infatti precisato che “l'obbligo dei genitori di concorrere tra loro al mantenimento dei figli secondo le regole dell'art. 148 cod. civ. non cessa, "ipso facto", con il raggiungimento della maggiore età da parte di questi ultimi, ma perdura, immutato, finché il genitore interessato alla declaratoria della cassazione dell'obbligo stesso non dia la prova che il figlio ha raggiunto l'indipendenza economica, ovvero che il mancato svolgimento di un'attività economica dipende da un atteggiamento di inerzia ovvero di rifiuto ingiustificato dello stesso, il cui accertamento non può che ispirarsi a criteri di relatività, in quanto necessariamente ancorato alle aspirazioni, al percorso scolastico, universitario e post-universitario del soggetto ed alla situazione attuale del mercato del lavoro, con specifico riguardo al settore nel quale il soggetto abbia indirizzato la propria formazione e la propria specializzazione” e che “il mantenimento del figlio maggiorenne convivente è da escludere quando quest'ultimo, ancorché allo stato non autosufficiente economicamente, abbia in passato espletato attività lavorativa, così dimostrando il raggiungimento di un'adeguata capacità e determinando la cessazione del corrispondente obbligo di mantenimento da parte del genitore, atteso che non può avere rilievo il successivo abbandono dell'attività lavorativa da parte del figlio, trattandosi di una scelta che, se determina l'effetto di renderlo privo di sostentamento economico, non può far risorgere un obbligo di mantenimento i cui presupposti erano già venuti meno, ferma restando invece l'obbligazione alimentare, fondata su presupposti affatto diversi e azionabile direttamente dal figlio e non già dal genitore convivente”. Con questa decisione la Corte ha stabilito che il padre, invalido, nonostante percepisca un solo assegno di invalidità, deve continuare a contribuire mensilmente, seppur in maniera minima, ai bisogni del figlio maggiorenne disoccupato.
Leggi la sentenza
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
(19/03/2007 - Avv.Cristina Matricardi)
Le più lette:
» Ddl salvaciclisti: multe fino a 651 euro per chi sorpassa a meno di un metro e mezzo di distanza
» Catasto: è gratuita la consultazione delle visure
» PAS: non è una patologia ma un comportamento illecito
» Condominio: gli odori della cucina disturbano i vicini? È reato
» WhatsApp: solo 2 minuti di tempo per cancellare i messaggi
In evidenza oggi
Tassa rifiuti: sconto fino all'80% se la raccolta non funzionaTassa rifiuti: sconto fino all'80% se la raccolta non funziona
PAS: non è una patologia ma un comportamento illecitoPAS: non è una patologia ma un comportamento illecito
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF