Sei in: Home » Articoli

Inammissibile il ricorso al Garante se la firma è autenticata da un praticante

Il ricorso al Garante della Privacy è inammisibile se la firma del ricorrente non è autenticata da un avvocato iscritto all?albo ma da un praticante ancorché abilitato al patrocinio. Lo ha ricordato l?Autorità (newsletter 30 settembre ? 6 ottobre) accogliendo un?eccezione procedurale sollevata in tal senso da una parte controinteressata. L?autenticazione non è necessaria solo ?se la firma viene apposta di fronte ad un funzionario dell?Ufficio, che all?atto della presentazione identifica il ricorrente, o da un procuratore speciale iscritto all?albo degli avvocati e al quale la procura sia stata conferita ai sensi dell?art. 83 del codice di procedura civile?. Il Garante precisa, ancora, che il requisito della firma autenticata non può essere sostituito dalla semplice allegazione di una copia di un documento di identità. La dichiarazione di inammissibilità, peraltro, non pregiudica i diritti del ricorrente, che può proporre un nuovo ricorso.
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
(11/10/2002 - Roberto Cataldi)
Le più lette:
» Multe: quando scadono?
» Catene di Sant'Antonio su Whatsapp: chi c'è dietro e chi ci guadagna
» Avvocati: gli errori che rischiano di ostacolare la carriera
» Terremoto: ecco dove finiscono i soldi degli sms di solidarietà
» Isee: il software Inps per calcolarlo online
In evidenza oggi.
Avvocati: mantenimento alla ex moglie che ha lasciato la toga
Per la Cassazione se la professione è abbandonata per curare gli interessi del marito, l'assegno va corrisposto anche se il matrimonio è stato breve
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF