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Metodologie di contrasto all'evasione fiscale: gli accertamenti bancari

Una delle principali novità contenute nella recente Manovra d?estate, di cui all?articolo 37. commi 4 e 5 del D.L. 223/06, convertito nella legge 248/06, appare sicuramente quella attesa da circa 15 anni, riguardante la famosa ?ANAGRAFE DEI CONTI BANCARI? (ex art. 20 della legge nr.413/91). Con tanta enfasi, viene presentata come la panacea di tutti i mali, a cominciare dalle metodologie di contrasto alla evasione fiscale. Qualcuno, in previsione di Convegni e Forum all?uopo organizzati, è arrivato a dire che: ?È una novità epocale poiché - per la prima volta - verranno tracciate tutte le operazioni finanziarie di ciascuna persona fisica o giuridica che saranno a disposizione delle autorità.? E? assolutamente falso e fuorviante!! Non esiste un pericolo del genere, nel senso che non verranno affatto tracciate tutte le operazioni finanziarie di ciascuna persona fisica o giuridica da porre a disposizione delle autorità. Ho ricevuto numerose richieste di chiarimenti, anche da parte di professionisti, particolarmente allarmati della circostanza che l?Amministrazione finanziaria possa conoscere tutte le operazioni finanziarie poste in essere attraverso la gestione dei normali e consueti rapporti bancari. Gli Organi ispettivi, quali Guardia di Finanza e Agenzia delle entrate, per conoscere i contenuti dei citati rapporti bancari (movimentazione e saldo), dovranno munirsi, come in passato, di apposita autorizzazione rilasciata rispettivamente o dal Comandante Regionale della G.di F. o dal Direttore Regionale delle entrate, in presenza di valide motivazioni dalle quali emergano gravi violazioni alla normativa sulla tassazione diretta ed indiretta. Cosa è cambiato quindi, dov?è la novità di cui tanto si parla? La novità introdotta, consiste nel fatto che le banche, le società poste italiane, gli intermediari finanziari, le imprese di investimento, gli organismi di investimento collettivo del risparmio, le società di gestione del risparmio e ogni altro intermediario finanziario devono comunicare telematicamente all?Anagrafe tributaria l?elenco, completo di codice fiscale, dei soggetti con i quali intrattengono rapporti, con la specificazione della natura di questi ultimi (conti correnti, depositi a risparmio, nominativi o al portatore, certificati di deposito, dossier titoli, polizze assicurative, prodotti finanziari in genere). Tali dati ed informazioni, saranno allocate in apposita sezione della stessa Anagrafe tributaria. Per l?Amministrazione finanziaria si tratta di una enorme facilitazione nel senso di conoscere, praticamente in tempo reale, l?esatta ubicazione dei rapporti economici intrattenuti dal cliente (persona fisica e/o giuridica destinataria dell?attività di verifica fiscale) presso qualsivoglia intermediario finanziario. La ulteriore facilitazione, è rappresentata dall?abbandono del ?cartaceo? nella corrispondenza con le stesse banche, sostituita da una efficace informatizzazione della procedura, attraverso l?utilizzo della Posta Elettronica Certificata (PEC). Giova precisare infine che, come disposto dallo stesso articolo 5 dell?articolo 37 della intervenuta legge in commento, la decorrenza operativa della procedura di comunicazione all?Anagrafe tributaria è subordinata alla emanazione di un apposito provvedimento del Direttore dell?Agenzia delle entrate atto a definire??le specifiche tecniche, le modalità e i termini per la comunicazione delle informazioni (?.) relative ai rapporti posti in essere a decorrere dal 1° gennaio 2005, ancorché cessati, nonché per l?aggiornamento periodico delle medesime informazioni.? Si prevede la emanazione di tale provvedimento con l?inizio del nuovo anno. In definitiva, per concludere, il nuovo provvedimento mira a: ? Ridurre significativamente i tempi per gli accertamenti bancari, potendo conoscere con estrema precisione e velocità, l?esistenza e l?ubicazione dei rapporti economici intrattenuti con l?intermediario finanziario(basteranno 24 ore, a differenza di oggi che sei mesi non bastano); ? Facilitare la lettura delle varie movimentazioni (operazioni attive e passive) ricavate dagli estratti conto, grazie alla intervenuta informatizzazione. Per il resto, capire dove stanno i prestanomi, le ricchezze occulte, dissimulate o sottratte alla tassazione, le sponde geografiche del riciclaggio di denaro sporco, sarà tutto come prima?non è cambiato molto, anzi, quasi niente!!! info@giovannifalcone.it
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(10/11/2006 - Giovanni Falcone)
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