Sei in: Home » Articoli

Quando la firma sull'assegno è falsa!

Con Sentenza 12471 del 12 ottobre 2001 la Corte di Cassazione ha affermato la responsabilità della Banca che paghi un assegno recante una firma di traenza palesemente difforme da quella depositata dal correntista. Tuttavia, precisa la Corte, l?azione risarcitoria resta regolata dalle norme generali in tema di onere della prova e, pertanto, incombe sull?attore l?onere di dimostrare la falsità della firma (ove sia contestata) chiedendo eventualmente una consulenza tecnica d'ufficio. L?Istituto Bancario dal canto suo può dimostrare l?efficacia liberatoria del pagamento se da la prova che la falsità non era rilevabile con l'ordinaria diligenza richiesta nell'esercizio dell'attività bancaria.
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
(08/11/2001 - Francesca Romanelli)
Le più lette:
» Avvocati: niente contributi minimi alla Cassa né obbligo di iscrizione
» Avvocati: sanzionato chi tratta la causa senza il collega avversario
» Regime dei minimi: com'era e com'è
» Stalking: gratuito patrocinio a prescindere dal reddito
» Accordi prematrimoniali: in arrivo la legge
In evidenza oggi
Avvocati: niente contributi minimi alla Cassa né obbligo di iscrizioneAvvocati: niente contributi minimi alla Cassa né obbligo di iscrizione
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF