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Indicazioni per la legalizzazione degli extracomunitari

In materia di legalizzazione degli extracomunitari, spetta soltanto al datore di lavoro e non al lavoratore presentare la domanda di legalizzazione.
Lo ha chiarito il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in un comunicato stampa del 29 agosto scorso.
Solo al momento della convocazione da parte della Prefettura per la stipula del contratto e per il rilascio del permesso di soggiorno, il datore di lavoro sarà accompagnato dal lavoratore extracomunitario.
Il Ministero ha anche fatto presente che sono previste specifiche sanzioni "sia nei confronti di chi presenta una falsa dichiarazione di emersione, al fine di eludere le disposizioni in materia di immigrazione, sia in caso di dichiarazioni mendaci o non veritiere, nonché in caso di formazione o uso di atti falsi".
La corretta procedura per legalizzare il lavoratore extracomunitario adibito ad attività di lavoro domestico o di assistenza - come si legge nel comunicato - è la seguente:
"Presso tutti gli uffici postali è disponibile il modulo di colore bianco per la dichiarazione di emersione del lavoro domestico o di assistenza che il datore di lavoro deve debitamente compilare.
Al modulo è allegato un bollettino di c.c. postale per il pagamento di un contributo forfettario pari a ? 290.
I termini per la presentazione delle dichiarazioni di legalizzazione del lavoro domestico e di assistenza sono di 2 mesi: decorrono dal 10 settembre 2002 e scadono il 10 novembre 2002.
Entro questo termine, il datore di lavoro invierà a sue spese ( ? 40 ) con raccomandata il modulo alla prefettura / ufficio territoriale del Governo".

Comunicato stampa del 29 agosto 2002: indicazioni per la legalizzazione

Legge Bossi-Fini L. 30 luglio 2002, n. 189
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(07/09/2002 - Roberto Cataldi)
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