Sei in: Home » Articoli

Privacy: TLC: chiamate ricevute: sono conoscibili i dati solo se indispensabili in sede penale

Il Garante per la protezione dei dati personali (Newsletter del 25.11.2005) ha reso noto di aver stabilito che i dati esterni delle telefonate ricevute sono accessibili se indispensabili in sede penale e che l'abbonato o il titolare di una carta prepagata può conoscere i dati personali relativi al traffico telefonico in entrata, sms e mms compresi, solo se dimostra che queste informazioni sono indispensabili per tutelare i propri diritti in sede penale in quanto la loro mancata conoscenza determinerebbe un danno effettivo e concreto al diritto di difesa.
L'Autorità ha quindi precisato che i dati conosciuti in questo modo non possono essere utilizzati per altri scopi e che comunque la richiesta di conoscere dati sulle telefonate già ricevute è legittima solo se corredata da una motivazione in cui sia specificata l?intenzione di utilizzare i dati nell?ambito di un procedimento penale. Sono escluse quindi richieste di accesso ai dati per controversie civili e di volontaria giurisdizione. Dal mancato accesso deve derivare, poi, un "pregiudizio effettivo e concreto" allo svolgimento delle indagini difensive: i dati non possono essere richiesti perché semplicemente "utili". Al gestore del servizio, che non necessita di un?autorizzazione dell?autorità giudiziaria per comunicare i dati, spetta l?obbligo di accertare con scrupolo l?identità e la legittimazione del richiedente e fornire un riscontro, anche se negativo, entro quindici giorni dal ricevimento dell?istanza. In ogni caso da parte del gestore potranno essere comunicati solo alcuni dati relativi alle telefonate in ingresso: numero del chiamante, data, ora di inizio e tipologia della comunicazione, durata. Il fornitore deve, inoltre, farsi rilasciare una dichiarazione, scritta personalmente dall?interessato o dall?avvocato cui ha conferito mandato, in cui si attesti la veridicità di quanto prospettato e si manifesti l?impegno a non utilizzare i dati per altre finalità.
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
(05/12/2005 - Cristina Matricardi)
Le più lette:
» Cassazione: il giudice non può mortificare gli avvocati con compensi irrisori
» Il figlio che non aiuta i genitori commette reato
» Diritto all'indennità di accompagnamento e Inps: la Cassazione accoglie la domanda
» Multe e bolli: come si rottamano e cosa si risparmia
» Il rifiuto della notifica di un atto giudiziario
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF