Sei in: Home » Articoli

Ragionevole durata dei processi e indennizzo alle parti

La Prima Sezione Civile della Corte di Cassazione (Sent. n. 18683/2005) ha stabilito che ?il danno non patrimoniale attiene alla persona e l?art. 6.1 della Convenzione europea dei diritti dell?uomo qualifica chiaramente come personale il pregiudizio non patrimoniale ? che consegue alla lesione del diritto alla ragionevole durata di un processo?. I Giudici del Palazzaccio hanno quindi aggiunto che ?deve quindi negarsi che il danno non patrimoniale possa liquidarsi unitariamente quando vi siano più persone lese singolarmente e le stesse non siano considerate unitariamente dall'ordinamento come un solo soggetto autonomo, distinto da quelli che alla vita di esso partecipano?. Con questa decisione la Corte ha stabilito il diritto all'indennizzo per la violazione del termine di ragionevole durata del processo per ognuno degli istanti.
Leggi la motivazione della sentenza
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
(06/12/2005 - Cristina Matricardi)
Le più lette:
» Cassazione: il giudice non può mortificare gli avvocati con compensi irrisori
» Il figlio che non aiuta i genitori commette reato
» Anatocismo: cacciato dalla porta, torna dalla finestra
» Sesso in macchina: cosa si rischia oggi?
» Multe e bolli: come si rottamano e cosa si risparmia
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF