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Riservatezza dei clienti e uso del radiotaxi

Il Garante per la protezione dei dati personali (Newsletter del 14 settembre 2005) ha reso noto di essere intervenuto nella questione relativa alla privacy dei clienti dei radiotaxi, stabilendo, tra le altre cose, che i clienti dovranno essere più garantiti e informati e che i dati che li riguardano non saranno più usati a loro insaputa e conservati per anni dalle compagnie. In particolare, il Garante ha vietato alle compagnie che forniscono servizi radiotaxi di usare dati in violazione delle norme sulla privacy. Le compagnie di radiotaxi non potranno più registrare informazioni sui tragitti dei clienti né raccogliere dati utilizzati poi per valutare la loro affidabilità. Potranno trattare solo dati necessari ed indispensabili per la prestazione del servizio e dovranno cancellarli dopo un periodo stabilito. I clienti dovranno essere informati che i loro dati personali verranno usati solo per svolgere il servizio richiesto. E? lecito, dunque, ha stabilito il Garante, usare dati necessari per mettere in contatto il cliente con il taxi indicato per effettuare la corsa o utili per garantire un servizio migliore, segnalare una sostituzione del taxi o assicurarsi che il servizio venga reso proprio alla persona che lo ha effettivamente richiesto (nominativo, indirizzo di prelievo, eventuale numero telefonico fisso o mobile). Non possono, invece, essere registrati dati sui percorsi effettuati dalla clientela o relativi a mancati pagamenti, né essere conservate, oltre il tempo strettamente necessario a rispondere di eventuali contestazioni, informazioni relative all?assenza del cliente presso l?indirizzo di prelievo indicato. Una volta espletato il servizio, i dati non più necessari devono essere cancellati.
Possono essere conservati dati dei clienti solo per scopi compatibili con il servizio reso (restituzione oggetti smarriti, contestazioni sulla corsa) e, comunque, per un tempo massimo di 30 giorni.
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(17/10/2005 - Cristina Matricardi)
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