Sei in: Home » Articoli

Legittimità alla riassunzione del processo da parte di chi si qualifichi erede

La Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione (Sent. n. 14081/2005) ha stabilito che "qualora si verifichi la morte della parte ed il processo venga riassunto da un soggetto che si qualifichi erede del de cuius, in qualità di figlio/a del medesimo, e che dimostri l'allegata relazione di parentela (come nella specie producendo certificazione di famiglia da cui essa emerga), pur senza specificare di quale tipo di successione si sia trattato e senza indicare in che modo sia avvenuta l'accettazione dell'eredità, il comportamento di riassunzione con l'allegata qualità di erede, in quanto proveniente da un soggetto che si deve considerare certamente (per effetto della dimostrazione della suddetta parentela) chiamato all'eredità quale che sia il tipo di successione in concreto verificatasi, va considerato come atto di accettazione tacita dell'eredità e, quindi, idoneo a far ritenere dimostrata la legittimazione alla riassunzione".
Leggi la motivazione della sentenza
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
(27/09/2005 - Cristina Matricardi)
Le più lette:
» Mediazione e negoziazione assistita: casi di obbligatorietà e aspetti procedurali
» Avvocato si cancella dall'albo per fare il becchino
» Divorzio: addio definitivo all'assegno se lei convive con un altro
» L'appello incidentale nel processo del lavoro
» Debiti sospesi fino a un anno per chi è in difficoltà
In evidenza oggi.
Divorzio: addio definitivo all'assegno se lei convive con un altro
AAA: cercasi medici per fare aborti
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF