Sei in: Home » Articoli

Insulti all'amante del coniuge: l'esimente della provocazione

Non è punibile chi offende l'amante del proprio coniuge se all'offesa si è stati indotti per lo stato d'ira provocato dal fatto ingiusto altrui. Lo ha stabilito la quinta sezione penale della Cassazione (Sentenza n. 13162/02) affermando che in tali evenienze la presunta offesa all'amante, da parte del coniuge tradito, fa rientrare il comportamento del "reo", tra le scriminanti della provocazione, esimente applicabile ai reati contro l'onore.
Con tale decisione, i Giudici della Corte hanno quindi ritenuto applicabile detta esimente, che esclude la punibilità del reato di ingiuria e diffamazione, anche quando l'offesa sia diretta all'amante ossia a persona diversa da quella che ha posto in essere la provocazione.
Sul punto la Corte ha osservato che nel caso del tradimento, l'ingiustizia del fatto che scatena lo stato d'ira, è determinata non solo dal comportamento del coniuge traditore ma anche dall'amante di quest'ultimo.
(07/06/2002 - Avv.Cristina Matricardi)
Le più lette:
» Gli elementi del reato
» Avvocati matrimonialisti: l'alienazione parentale deve diventare reato
» Avvocato madre: arriva il legittimo impedimento per legge
» Divorzio: scacco matto all'assegno per la ex
» Canone Rai: ancora 6 giorni per chiedere l'esenzione
In evidenza oggi
Processo tributario: sentenza sospesa se il debitore non può pagareProcesso tributario: sentenza sospesa se il debitore non può pagare
Condominio: per la revoca dell'amministratore non serve l'avvocatoCondominio: per la revoca dell'amministratore non serve l'avvocato
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF

La riforma del processo penale è legge
Le novità e il testo