Sei in: Home » Articoli

Interpretazione contratto: si ricorre ai criteri interpretativi sussidiari solo se si dimostra l'insufficienza del dato letterale

La Seconda Sezione Civile della Corte di Cassazione (Sent. n. 22781/2004) ha stabilito che "nella ricerca della comune intenzione delle parti contraenti al momento della conclusione del contratto, il primo e principale strumento dell'operazione interpretativa è costituito dalle parole ed espressioni del contratto, il cui rilievo deve essere verificato alla luce dell'intero contesto contrattuale, restando escluso, ove esse indichino un contenuto sufficientemente preciso, che l'interprete possa ricercare un significato diverso da quello letterale in base ad altri criteri ermeneutici, il ricorso ai quali presuppone la rigorosa dimostrazione dell'insufficienza del mero dato letterale ad evidenziare in modo soddisfacente la volontà contrattuale". I Giudici di Piazza Cavour hanno inoltre precisato che "la giurisprudenza di questa Corte ha anche più volte rilevato che non è sindacabile in sede di legittimità la scelta da parte del giudice del merito del mezzo ermeneutico più idoneo all'accertamento della comune intenzione delle parti, qualora sia stato rispettato il principio del gradualismo, secondo il quale deve farsi ricorso ai criteri interpretativi sussidiari solo quando i criteri principali (significato letterale e collegamento tra le varie clausole contrattuali) siano insufficienti all'individuazione della comune intenzione stessa".
Leggi la motivazione della sentenza
(31/01/2005 - Avv.Cristina Matricardi)
Le più lette:
» Designer e architetti: come sfruttare al meglio gli smartphone
» Abusi edilizi: arriva il "condono"
» Addio al genitore collocatario: la prima sentenza del tribunale di Lecce
» Cellulari: dal 12 giugno 4g di Tre a pagamento per tutti, come disattivarlo
» Equitalia cerca avvocati: domande entro il 27 giugno
In evidenza oggi
Vaccini: multe fino a 7.500 euro per i genitori e sospensione della potestàVaccini: multe fino a 7.500 euro per i genitori e sospensione della potestà
Divorzio: carcere per il disoccupato che non versa l'assegno alla exDivorzio: carcere per il disoccupato che non versa l'assegno alla ex
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF