Sei in: Home » Articoli

Cassazione: non è sempre reato diffondere dati personali

La Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione (Sent. 30134/2004) ha stabilito che non è reato diffondere dati personali, nel caso in cui non si verifica un danno patrimoniale concreto. I Giudici di Piazza Cavour hanno infatti precisato che "la modifica più evidente apportata dal D. Lgs. 196/03 all'articolo 35 della cit. ora articolo 167 consiste sul piano strutturale nella previsione nella fattispecie criminosa base dell'elemento del 'nocumento' attraverso la locuzione 'se dal fatto deriva nocumento', precedentemente costituente soltanto una circostanza aggravante, sicchè il delitto è stato trasformato da reato di pericolo presunto a quello di pericolo concreto con un'ulteriore maggiore tipicizzazione del danno e del profitto". Con questa decisione è stato assolto un assessore che aveva divulgato la lista dei soci di una associazione di cui anche lui faceva parte ai fini della campagna politica in sede di elezioni.
Leggi la motivazione della sentenza
(14/01/2005 - Avv.Cristina Matricardi)
Le più lette:
» Addio ai voucher, arriva il lavoro breve e intermittente liberalizzato
» Appalto: la garanzia per vizi e difformità dell'opera
» Caduta per la strada: quando si può parlare di insidia
» Avvocati: oggi la manifestazione nazionale a Roma contro la Cassa Forense
» Asili nido: al via il bonus di mille euro
In evidenza oggi
Avvocati di strada: è boom di richieste per i legali gratuitiAvvocati di strada: è boom di richieste per i legali gratuiti
ANAC e Codice Appalti: con un blitz il Governo ridimensiona i poteri anti-corruzione di Raffaele CantoneANAC e Codice Appalti: con un blitz il Governo ridimensiona i poteri anti-corruzione di Raffaele Cantone
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF