Sei in: Home » Articoli

Pagamento del debito del terzo in corso di amministrazione controllata

In virtù dei principi ricavabili dal disposto dell?art. 188 L.F. e dalle norme in esso richiamate, deve ritenersi che con l?ammissione del debitore all?amministrazione controllata si verifica la cristallizzazione della massa passiva a tutela della par condicio creditorum. Conseguenza ne è che i pagamenti dei debiti preesistenti, se anche venuti a scadere durante la procedura, sono inefficaci nei confronti degli altri creditori e tali restano anche nelle procedure concorsuali consecutive. La sanzione dell?inefficacia dell?atto di disposizione, ricavabile dall?impianto normativo sopra indicato, non discende tanto dalla natura dell?atto posto in essere, quanto dalla carenza del potere di disposizione del soggetto che lo ha eseguito. Tale principio deve pertanto essere applicato anche al caso in cui l?atto di disposizione si configuri come pagamento del debito di un terzo, e ciò in quanto detto pagamento è idoneo a determinare un depauperamento del patrimonio della società fallita in violazione delle regole della par condicio.
Nella sentenza
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
(01/12/2004 - www.ilcaso.it)
Le più lette:
» Eredità: 10 cose da sapere per una consapevole pianificazione successoria
» Risarcisce il cliente l'avvocato che dimentica di iscrivere la causa e mente sul punto
» Tradimento: quello "programmato" diventa di moda tra i mariti
» Mobbing e risarcimento danni: come dimostrare di aver subito una persecuzione
» Avvocato censurato se non assolve l'obbligo della formazione
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF